15 marzo, 2012 | di in » Eventi

Ieri si è tenuto a Roma il workshop “INSPIRE: prepararsi all’atterraggio”, promosso da ISPRA e AM/FM Italia come momento di riflessione e confronto tra enti di ricerca, università e pubbliche amministrazioni centrali e locali sullo stato di fatto dell’implementazione della Direttiva INSPIRE in Italia.

Tre le sessioni nelle quali sono stati suddivisi i lavori, durati dalle 10:00 alle 16:30.

Nella prima “Monitoring INSPIRE”, la stessa ISPRA e DigitPA hanno fatto un resoconto del lavoro effettuato per produrre il report previsto dalla Direttiva sul monitoraggio dello stato di attuazione di INSPIRE a livello italiano, seguiti dalla Regione Piemonte che ha condotto l’indagine per il territorio di propria competenza.

Nella successiva sessione “I modelli dati di INSPIRE”, sempre ISPRA ha relazionato riguardo i commenti italiani alle Data Specifications INSPIRE proposti durante il testing condotto nel 2011, ci sono poi stati due interventi che hanno illustrato i risultati dei due progetti europei BRISEIDE e TURAS.

Nell’ultima interessante sessione, intitolata “I test su modelli dati e armonizzazione”, ci sono stati numerosi interventi di soggetti che hanno curato i test per l’implementazione delle specifiche tecniche sui dataset previsti dagli Annex di INSPIRE, mettendo in evidenza le criticità maggiori, e spesso suggerendo soluzioni per superarle. Tra questi la Regione Toscana con il Consorzio LaMMA sui dataset riguardanti il suolo, la Regione Emilia-Romagna con il Servizio Geologico e dei Suoli sempre su suolo ma anche geologia, e le esperienze di implementazione condotte nell’ambito dei progetti europei plan4all e NatureSDIplus.

Gli organizzatori hanno predisposto una piattaforma web grazie alla quale ai circa 150 convenuti a Roma se ne sono aggiunti una cinquantina che hanno potuto seguire i lavori a distanza, visionando le presentazioni dei relatori, ma avendo anche la possibilità di intervenire via audio.

Io stesso ero tra questi ultimi, e in questo modo ho potuto fare un reportage in tempo reale dei lavori, contribuendo su Twitter all’hashtag (più o meno) ufficiale dell’evento #inspirati - che tra l’altro si è prestato molto bene ad essere usato in vari modi nei tweet che ne compongono la timeline – catturando le affermazioni e addirittura alcune delle slide più interessanti degli interventi dei relatori.

E i(n)spirato dal precedente post di Andrea Borruso - che ha anche una grande valenza didattica riguardo Twitter – sui lavori della Conferenza ASITA dello scorso anno – nel quale aveva raccolto i cinguettii dell’hashtag anch’esso (più o meno) ufficiale #ASITA11 – ho voluto comporre un racconto del workshop di ieri sempre con il formidabile Storify.

Io mi sono divertito molto ieri, il modo di raccontare un evento in questo modo è entusiasmante, lanciare idee, pezzi di conversazione, discuterne su Twitter, catturare gli screenshot delle presentazioni per condividerli col mondo. Credo sia fare letteralmente un servizio pubblico accessibile a tutti. E’ open journalism, mi piace l’idea, ne sono contento – anzi ne siamo contenti qui a TANTO – e perché no, anche orgoglioso del risultato…

Perciò mettetevi comodi e godetevi il racconto qui sotto, il miglior modo per farlo – come diceva anche Andrea – è ovviamente a schermo intero.

 

Attenzione! Questo è un articolo di almeno un anno fa!
I contenuti potrebbero non essere più adeguati ai tempi!

6 Responses to “#inspirati da #INSPIRE”

  1. By vincenzo on mar 15, 2012

    Grazie Pietro!
    Un suggerimento ai bravi tantisti, quando decidete (decidiamo) di creare un hashtag di un evento sarebbe utile condividerlo con gli organizzatori dell’evento. Ieri ho parlato con Munafò e non ne sapeva nulla.
    In qualità di utenti evoluti(io sono un utente ancora molto acerbo)probabilmente ritenete che l’utilizzo di twitter sia cosa ovvia specialmente se ci riferiamo a persone che vivono di tecnologia.
    Non è non è così!
    Twitter non è solo uno strumento di comunicazione ma un modo nuovo di comunicare quindi più difficile da adottare…..

  2. By Pietro Blu Giandonato on mar 15, 2012

    Ciao Enzo,
    la necessità di condividere è alla base del mio lavoro e in generale del mio stile di vita, perciò quale miglior luogo di Twitter stesso per lanciare e condividere con gli altri l’hashtag di un evento?

    Per quello del workshop di ieri, avrai notato all’inizio dello Storify che Beniamino Murgante è stato il primo a farlo, proponendo #atterraggioINSPIRE, poi Andrea, Massimo e io abbiamo rilanciato con #inspirati forse sbilanciandoci definendolo “ufficiale”. Non era tale, ciò non toglie che successivamente @ISPRA_press stessa lo ha utilizzato.

    Un hashtag non è di nessuno, nemmeno di colui che lo inventa o lo usa per primo. Immagina se esistesse il copyright sugli hashtag, sarebbe la fine di Twitter, perché le majors comincerebbero a far causa a tutta la gente che ne usa alcuni senza il loro permesso. Su Twitter vale il buonsenso, come auspica la stessa azienda.

    Insomma, siamo liberi di cinguettare come uccellini…

  3. By Massimo on mar 18, 2012

    Il commento di Enzo indirettamente ribadisce l’importanza di disporre, in eventi di questo genere, d’un hashtag wall: con un televisore, un videoproiettore, che dia evidenza del flusso di tweet che si succedono e che condividono l’ #hashtag scelto (non importa come) per l’evento.
    Purtroppo mercoledì scorso non s’è potuto fare per vari motivi, ma in futuro ci riproveremo.

  4. By Pasquale on mar 22, 2012

    Volevo informare che sono state pubblicate le presentazioni del workshop:
    http://www.amfm.it/WS_2012-03-14.php

    buona lettura……

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  2. mar 15, 2012: [TANTO] - #inspirati da #INSPIRE | Pietro Blu, scritti politti | Scoop.it
  3. mar 15, 2012: #inspirati da #INSPIRE | INSPIRE | Scoop.it

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