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	<title>TANTO &#187; interoperabilità</title>
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		<title>I nostri dati saranno affidabili!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Farruggia</dc:creator>
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“I vostri dati fanno schifo” di Pietro Blu Giandonato è caduto a fagiolo proprio mentre stavo riflettendo su come concludere il mio intervento inserito in scaletta al convegno ”La condivisione dei dati geografici in Europa”. Troverete tutte le informazioni riguardanti questa iniziativa  sul sito istituzionale del progetto GIS4EU, qui. Da questo indirizzo  si può inoltre [...]]]></description>
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<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/" data-text="I nostri dati saranno affidabili!" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p><em><a href="../2010/04/10/i-vostri-dati-fanno-schifo/">“I vostri dati fanno schifo”</a> di Pietro Blu Giandonato è caduto a fagiolo proprio mentre stavo riflettendo su come concludere il mio intervento inserito in scaletta al convegno <strong>”La condivisione dei dati geografici in Europa”</strong>. Troverete tutte le informazioni riguardanti questa iniziativa  sul sito istituzionale del progetto GIS4EU, <a href="http://www.gis4eu.eu/default.asp?c=1&amp;s=1&amp;p=1&amp;l=4">qui</a>. <span style="text-decoration: underline;">Da questo indirizzo  si può inoltre accedere ai documenti riguardanti l’attività svolta</span>. </em></p>
	<p>Ipotizzo che il lettore interessato sia andato a dare una sbirciatina sul sito ed abbia letto di cosa si è occupato questo progetto. Per i più pigri traduco così: <strong>“Proviamo a vedere cosa significa e cosa comporta applicare le regole della direttiva INSPIRE ai <em>dataset</em> esistenti”</strong>.</p>
	<p>Ciò premesso, posso entrare nel merito dell’argomento che mi era stato affidato, cioè<strong> </strong>la prospettiva degli utenti sulle SDI: dall’analisi delle esigenze all’utilizzo dei risultati.</p>
	<p><a rel="attachment wp-att-2106" href="http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/gis4eu-wp9-2-genova-conclusioni1/"><img class="alignright size-medium wp-image-2106" title="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni1" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2010/05/GIS4EU-WP9-2-Genova-Conclusioni1-300x225.jpg" alt="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni1" width="300" height="225" /></a>In sintesi, si è trattato di esporre  i risultati di due analisi effettuate nel corso del progetto. La  prima ha riguardato l’individuazione dei <strong>bisogni degli utenti </strong>di un’Infrastruttura di Dati Territoriali, lavoro svolto nella fase iniziale del progetto. La seconda indagine ha inteso raccogliere informazioni relative all’<strong>impatto dei risultati </strong>del progetto, coinvolgendo i partner con un ruolo di produttori e fornitori di <em>geodati</em>, ovvero gestori di una SDI.</p>
	<p>Ho riassunto l’esito di queste indagini nella <em>slide</em> riportata qui a fianco. Per quanto riguarda i bisogni degli utenti di una SDI, oltre alle esigenze di carattere tecnico (requisiti di standardizzazione e armonizzazione dei dati nonché indicazioni per migliorare i servizi di fruizione dei dati stessi) sono emerse esigenze non tecniche, come il miglioramento delle modalità di comunicazione e di dialogo tra <em>data provider</em> e utenti, la riduzione dei vincoli per l’accesso ai dati, il miglioramento della gestione dei metadati, l’aggiornamento più frequente dei dati, politiche di accesso (licenze e prezzi) ai dati minori (in numero) e più chiare.  E’ stata anche indicata la necessità di debellare il <em>digital divide</em> esistente all’interno delle pubbliche amministrazioni tra addetti ai lavori e chi ha ruoli di <em>decision maker</em>. Risultato in qualche modo scontato: i limiti segnalati contribuiscono a penalizzare i contenuti di origine pubblica ed il loro impiego per tante applicazioni <em>consumer</em>, ma non solo.</p>
	<p>Meno prevedibile il risultato della valutazione che i <em>data provider</em> coinvolti in GIS4EU hanno espresso nei confronti dell’esperienza sviluppata e dei risultati conseguiti. In generale, la metodologia individuata per rendere fruibili i propri <em>dataset</em> secondo le regole INSPIRE è ritenuta adeguata allo scopo. Sussistono sicuramente problematiche legate ai costi della sua applicazione, in particolare, costi da sostenere per la formazione del personale (ad es. per fare propria la complessa documentazione tecnica e mantenersi aggiornati) e per adeguamenti organizzativi: ma è anche ragionevole supporre che questi decresceranno nel tempo, potendo anche immaginare una sempre maggiore diffusione, assimilazione e condivisione delle conoscenze essenziali nel mondo della geomatica. E’ stato certamente incoraggiante –rispetto al punto di vista degli utenti- rilevare che il processo GIS4EU è ritenuto utile per favorire la fruibilità dei dati, soprattutto grazie al miglioramento della compatibilità tra <em>dataset</em>, alla disponibilità di <em>data model</em> ed al salto di qualità nella possibilità di condividere fonti di origine differente. I tecnici interpellati, sollecitati a fornire indicazioni sugli effetti dell’esperienza acquisita secondo diversi aspetti (rispetto alle ricadute operative per le organizzazioni, al valore sociale, a quello strategico e politico), hanno comunque  sempre rimarcato –tra i diversi motivi di miglioramento indotti da GIS4EU-  la capacità di comunicazione e l’adozione di modalità di collaborazione in rete.</p>
	<p>In conclusione: i risultati di GIS4EU possono concorre a soddisfare i bisogni degli utenti delle SDI.  Quindi, come evitare che questo risultato si dissolva, come valorizzare l’esperienza acquisita?</p>
	<p>E’ stato chiesto ai <em>Data Provider </em>di esprimersi anche riguardo ad una disponibilità per assistere eventuali SDI interessate ad applicare il processo GIS4EU ai propri <em>dataset</em>. L’esito è stato tradotto in termini di “visione”, utile per orientare le persone coinvolte e per comunicare questo proposito anche a progetto terminato.</p>
	<p><a rel="attachment wp-att-2107" href="http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/gis4eu-wp9-2-genova-conclusioni2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2107" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni2" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2010/05/GIS4EU-WP9-2-Genova-Conclusioni2-300x134.jpg" alt="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni2" width="285" height="127" /></a>L’obiettivo dei partner è quello di  “Supportare la più attiva ed efficiente <strong>cooperazione</strong> tra i fornitori di <em>geodataset</em>, gli enti cartografici e altri gestori di dati geografici, nonché per offrire proposte e fornire piani per sostenere la rapida creazione di un’infrastruttura armonizzata di dati geografici europea”.</p>
	<p>Ma sarà raggiunto questo obiettivo?  Certamente i dati e l’informazione geografica sono di grande interesse, nei più diversi campi, e i produttori di <a rel="attachment wp-att-2108" href="http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/gis4eu-wp9-2-genova-conclusioni4/"><img class="alignright size-medium wp-image-2108" style="margin: 5px;" title="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni4" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2010/05/GIS4EU-WP9-2-Genova-Conclusioni4-300x225.jpg" alt="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni4" width="300" height="225" /></a>dati sono un riferimento indispensabile per tanti operatori … e sulla Rete si trovano tanti dati … ma… Ecco, qui Pietro Blu mi è venuto in aiuto: segnala l’avvertimento di Paul Ramsey di <em>OpenGeo</em> recentemente lanciato al congresso Where2.0.</p>
	<p>Già, crediamo alle mappe e spesso le prendiamo come oro colato. Attraverso di esse produciamo altre informazioni, senza prendere alcuna precauzione. La conclusione di Ramsey è perentoria: “Produttori  di dati controllate se e perché i vostri dati ‘fanno schifo’ e ditelo ai vostri utenti”.</p>
	<p>L’impegno profuso durante questo biennio da tanti esperti GI, di SDI nazionali, regionali e  locali, di diverse nazioni europee può essere raccolto per affermare: “I nostri dati saranno affidabili!”.</p>
	<p>Perché prima dell’avvento del <em>computer</em>, il mercato “mapping” aveva caratteristiche affatto differenti ed al prodotto cartaceo si poteva anche perdonare d’invecchiare per anni prima di essere sostituito da una nuova edizione. Non è più così. Ma il mutamento del contesto comporta anche nuovi problemi: Ramsey dixit! Soprattutto: nessun ente cartografico o sistema informativo geografico può ormai lavorare da solo!</p>
	<p>Per il settore pubblico questa è un’opportunità da cogliere al volo. Quanto ho imparato partecipando a questo progetto e quanto ho ascoltato dai <a rel="attachment wp-att-2109" href="http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/gis4eu-wp9-2-genova-conclusioni5/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2109" style="margin: 5px;" title="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni5" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2010/05/GIS4EU-WP9-2-Genova-Conclusioni5-300x225.jpg" alt="GIS4EU WP9-2 Genova Conclusioni5" width="300" height="225" /></a>relatori dell’incontro genovese va proprio nella direzione che <a href="../2009/07/08/una-gsdi-conference-in-italia/">segnalavo</a> di ritorno dalla <em>Global SDI</em> <em>Conference</em> di Rotterdam, l’anno passato:  “<em>L</em><em>e SDI nascono e stanno crescendo più rapidamente, armoniosamente ed hanno maggior successo -cioè soddisfano i bisogni degli utenti (e sono loro a dichiararlo!)- dove è maggiore l&#8217;attitudine alla collaborazione, la cooperazione tra istituzioni”</em>.</p>
	<p>Non si può, non si deve interrompere la strada intrapresa.</p>
	<p>Un cammino che dovrà essere percorso insieme: da soggetti pubblici, privati, del mondo della ricerca, come GIS4EU ha dimostrato. Valorizzando le comunità e le aggregazioni di singoli, come stiamo imparando nel <em><a href="../2008/09/30/foss4g-2008-la-prima-presentazione-per-me/">word wide web</a></em>.</p>
	<p>D’altro canto –mi son chiesto- perché  il direttore di <em>OSGeo</em> si è scatenato con un intervento “a gamba tesa” nell’arena più eterodossa ma anche più creativa della comunità IG internazionale?</p>
	<p>Posso sbagliarmi, ma credo che ci sia lo zampino di questa norma:  <em><a href="http://www.whitehouse.gov/omb/assets/memoranda_2010/m10-06.pdf">Open Government Directive</a></em> (OGD, 12/2009). Le parole d’ordine su cui si basa sono:  <strong>trasparenza</strong>, <strong>partecipazione</strong> e <strong>collaborazione </strong>(anche in Italia s’inizia a parlarne: a me, per esempio, è piaciuto <a href="http://saperi.forumpa.it/story/42414/riusciremo-mai-ad-andare-sulla-luna?utm_source=FORUMPANET&amp;utm_medium=2010-04-06">questo</a>). Mi pare che la “provocazione”  di Paul voglia andare a parare lì, come dire: “Il futuro è l&#8217;OGD ed io ho la soluzione per aiutarvi ad implementare i suoi principi”.  Leggo appunto, visitando il sito di <em>OpenGeo,</em> che propongono una soluzione per aiutare l’implementazione di questi tre principi: &#8220;<em>OpenGeo Suite</em> software is standards compliant, fostering collaboration that encourages partnerships and promotes cooperation within the Federal Government, across levels of government, and between governments and private institutions”. Questa è l’evoluzione dell’Open Source: TANTO se n’è interessato <a href="../2009/10/24/il-futuro-dell%E2%80%99economia-open-source/">qui</a>. Cioè si avvera quanto scriveva T. L. Friedman (Il Mondo è Piatto, Mondadori 2006, pag. 116) soltanto pochi anni fa: “Con  il tempo, vedremo emergere un nuovo equilibrio all’interno del quale tutte le differenti forme di <em>software</em> troveranno la propria collocazione: il tradizionale <em>software</em> commerciale, in stile Microsoft o SAP, insieme al modello <em>Business web</em> del <em>software</em> in affitto, in stile Salesforce.com, e al <em>software</em> libero prodotto o da comunità finanziate o da individui ispirati”.</p>
	<p>Le SDI saranno conformi ai principi dell’<em>Open</em> <em>Government Directive</em>; formeranno <a href="../2009/11/10/european-sdi-best-practice-awards-2009/">reti cooperative di SDI</a>, sapranno essere aggregatrici di conoscenze e competenze, guarderanno alla tecnologia come contenitore di soluzioni per le proprie esigenze e i propri obiettivi, senza preconcetti “ideologici”, consapevoli della complessità sempre crescente e dei ritmi di obsolescenza a cui sono soggette. E’ per questo che garantiranno dati affidabili.
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2010/05/03/i-nostri-dati-saranno-affidabili/">I nostri dati saranno affidabili!</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La nuova Carta Tecnica della Regione Puglia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro Blu Giandonato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2009/03/07/la-nuova-carta-tecnica-della-regione-puglia/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2009/03/07/la-nuova-carta-tecnica-della-regione-puglia/" data-text="La nuova Carta Tecnica della Regione Puglia" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p><a title="Rete GNSS pugliese" href="http://gps.sit.puglia.it/frmIndex.aspx" target="_blank"><img style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 5px 5px 0px 0px; border-right-width: 0px" title="La rete GNSS pugliese" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/tanto-gnss-puglia.png" border="0" alt="La rete GNSS pugliese" width="267" height="207" align="left" /></a></p>
	<p>La Regione Puglia, con le iniziative messe in atto dall&#8217;<a href="http://www.regione.puglia.it/index.php?page=assessorato&amp;opz=display&amp;ss_id=10" target="_blank">Assessorato Regionale all&#8217;Assetto del Territorio</a> in questi ultimi tempi sta compiendo importanti passi avanti nel settore dell&#8217;acquisizione di dati spaziali digitali e nell&#8217;offerta di servizi al territorio.</p>
	<p>Già <strong>dal 2007 è infatti operativa la </strong><a href="http://gps.sit.puglia.it/"><strong>Rete  GNSS</strong></a><strong> regionale</strong> &#8211; 12 stazioni permanenti &#8211; con la quale è possibile effettuare rilevamenti GPS di dettaglio con una precisione centimetrica, sia in post-processing mediante uso di dati RINEX, che in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Differential_GPS" target="_blank">correzione differenziale</a> con l&#8217;impiego di rover GPS, ricevitori in grado di correggere gli errori in real-time connettendosi mediante GSM/GPRS alla rete GNSS stessa.</p>
	<p>Altra iniziativa di rilievo messa in atto è quella di consentire ai cittadini di poter contribuire attivamente alla <strong>realizzazione del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (</strong><a href="http://www.pianopaesaggisticopuglia.it"><strong>PPTR</strong></a><strong>)</strong>, con l&#8217;istituzione dell&#8217;Osservatorio del Piano. L&#8217;<a href="http://www.pianopaesaggisticopuglia.it/osservatorio/index.html"><strong>Atlante delle Segnalazioni</strong></a> è un mashup di Google Maps con il quale chiunque può &#8211; secondo il principio del più autentico crowdsourcing &#8211; dire la propria, segnalando direttamente su una mappa quattro tipi di entità:</p>
	<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="473">
	<tbody>
	<tr>
	<td width="19" valign="top"><img src="http://www.pianopaesaggisticopuglia.it/osservatorio/loghi_immagini_sito/bene_del_paesaggio.jpg" alt="Bene del Paesaggio" width="22" height="34" /></td>
	<td width="452" valign="top"><strong>Bene del paesaggio</strong>: è un luogo o un oggetto o un insieme di oggetti che si giudica prezioso per la qualità del paesaggio, e per il quale si ritiene necessaria una azione di tutela e valorizzazione.</td>
	</tr>
	<tr>
	<td width="19" valign="top"><img src="http://www.pianopaesaggisticopuglia.it/osservatorio/loghi_immagini_sito/offesa_al_paesaggio.jpg" alt="Offesa al Paesaggio" width="22" height="34" /></td>
	<td width="452" valign="top"><strong>Offesa al paesaggio</strong>: è un luogo o un oggetto o un insieme di oggetti che si ritiene responsabile di un degrado della qualità del paesaggio e per il quale si ritiene necessaria una azione di riqualificazione.</td>
	</tr>
	<tr>
	<td width="19" valign="top"><img src="http://www.pianopaesaggisticopuglia.it/osservatorio/loghi_immagini_sito/buona_pratica.jpg" alt="Buona pratica del Paesaggio" width="33" height="32" /></td>
	<td width="452" valign="top"><strong>Buona pratica del paesaggio</strong>: è una azione o una politica pubblica o un progetto che porta un miglioramento nella qualità del paesaggio e può servire come riferimento per altre azioni simili.</td>
	</tr>
	<tr>
	<td width="19" valign="top"><img src="http://www.pianopaesaggisticopuglia.it/osservatorio/loghi_immagini_sito/cattiva_pratica.jpg" alt="Cattiva pratica del Paesaggio" width="33" height="32" /></td>
	<td width="452" valign="top"><strong>Cattiva pratica del paesaggio</strong>: è una azione, una politica pubblica o un progetto che avvia o determina un degrado oppure risulta inefficace rispetto agli obiettivi che si è proposta.</td>
	</tr>
	</tbody>
</table>
	<p>In pochi mesi sono state raccolte circa una novantina di segnalazioni, che verranno poi vagliate ed eventualmente prese in considerazione dal gruppo di lavoro che si sta occupando della realizzazione del PPTR. Un&#8217;iniziativa simile è stata ad esempio messa in piedi anche dalla <a href="http://poiserver.provincia.fi.it/poi/">Provincia di Firenze</a>, sebbene con tecnologia differente (non è un mashup) e sicuramente molto più costosa.</p>
	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/tanto-pptr.png" target="_blank"><img style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" title="l'Atlante delle Segnalazioni del PPTR" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/tanto-pptr-thumb.png" border="0" alt="l'Atlante delle Segnalazioni del PPTR" width="477" height="306" /></a></p>
	<h4>I nuovi dati cartografici digitali</h4>
	<p>La Regione Puglia ben 12 anni fa emanò la L.R. 28/1996, tesa ad avviare la<em> &#8220;Realizzazione di cartografia di base e cartografia tematica attraverso un sistema di informazione territoriale&#8221;</em>. Nonostante le buone intenzioni non si era mai arrivati ad una copertura omogenea di cartografia digitale di base del territorio regionale, con Province, Comuni, Enti Parco, Comunità montane che hanno provveduto in tempi e modi diversi a dotarsi di tali dati in maniera del tutto autonoma. Ne è risultata una copertura a macchia di leopardo, con zone scoperte e dati relativi a differenti periodi temporali.</p>
	<p>L&#8217;Assessorato Regionale all&#8217;Assetto del Territorio ha di recente concluso il collaudo dei <strong>nuovi dati cartografici digitali di base</strong>, e da poco li ha messi a disposizione mediante un servizio di consultazione webgis, con la possibilità di scaricarli direttamente dal nuovo <a href="http://www.sit.puglia.it">portale cartografico regionale</a>.</p>
	<p>I nuovi dati possiedono di sicuro elevati standard qualitativi in termini di precisione e risoluzione spaziale, sotto l’egida del CNIPA, visti anche i soggetti che hanno contribuito alla loro realizzazione. La Regione, oltre a <a href="http://www.tno.it">Tecnopolis</a> ha coinvolto un RTI costituito da RILTER, SIT e TELESPAZIO e IGM e INGV come collaudatori.</p>
	<p>Il nuovo portale cartografico regionale ambisce a fornire non solo dati, ma anche servizi applicativi nei settori della pianificazione territoriale e paesaggistica, quella urbanistica, la protezione civile, l’agricoltura. I dati che è possibile consultare tramite il webgis, realizzato con software ESRI (ArcIMS), e dei quali è possibile effettuare il download sono:</p>
	<ul>
	<li><a href="http://www.sit.puglia.it/auth/portal/default/Documentazione/CTR" target="_blank">carta tecnica numerica</a> 3D alla scala 1:5.000;</li>
	<li><a href="http://www.sit.puglia.it/auth/portal/default/Documentazione/DTM" target="_blank">Modello Digitale del Terreno</a> con cella 8&#215;8 metri;</li>
	<li><a href="http://www.sit.puglia.it/auth/portal/default/Documentazione/Ortofoto" target="_blank">ortofoto</a> a colori con risoluzione pixel di 50 cm;</li>
	<li><a href="http://www.sit.puglia.it/auth/portal/default/Documentazione/Uso+del+suolo" target="_blank">uso del suolo</a> in scala 1:10.000.</li>
	</ul>
	<p>Sono inoltre disponibili, anche se non consultabili direttamente in webgis e scaricabili, i seguenti dati:</p>
	<ul>
	<li><a href="http://www.sit.puglia.it/auth/portal/default/Documentazione/DB+Topografico" target="_blank">database topografico multiprecisione</a> alla scala 1:5.000 e alla scala 1:2.000 per quanto riguarda toponomastica e numeri civici dei centri urbani che dispongono di carta tecnica a questa scala;</li>
	<li>database degli indicatori socioeconomici;</li>
	<li>dati sui <a href="http://www.sit.puglia.it/portal/default/Documentazione/Traffico" target="_blank">flussi di traffico</a> relativi alle principali arterie regionali;</li>
	<li>banca dati catastale, censuaria e cartografica;</li>
	<li>piani a scala comunale (PUG), provinciale (PTCP) e regionale (Piano Paesaggistico, Carta dei beni culturali, Piano di Assetto Idrogeologico, Piano dei Trasporti, ecc).</li>
	</ul>
	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/diagram.gif" target="_blank"><img style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-right-width: 0px" title="diagram" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/diagram-thumb.gif" border="0" alt="diagram" width="247" height="151" align="left" /></a></p>
	<p>Come detto, <strong>i dati sono scaricabili direttamente dal webgis</strong>, previa registrazione. La procedura è in realtà un pò macchinosa anche per un utente mediamente esperto, sebbene sul sito sia presente una dettagliata <a href="http://www.sit.puglia.it/auth/portal/default/Guida" target="_blank">guida</a>. Data l’elevata risoluzione e conseguente pesantezza dei file, i dati sono disponibili in singoli elementi alla scala 1:5.000. La scelta dei dati scaricabili è effettuabile mediante selezione di un’area rettangolare o puntuale con appositi tool, o ancoa per singolo Comune. Verranno visualizzati dunque i layer disponibili e una volta selezionati, ci giungerà successivamente un’email con i link per il download dei singoli dati organizzati appunto in elementi 1:5.000.</p>
	<p>Il <strong>sistema di riferimento</strong> è <a href="http://spatialreference.org/ref/epsg/32633/" target="_blank">WGS 84 UTM Zona 33N (EPSG:32633)</a>.</p>
	<p>Sul sito e nella documentazione non si fa alcun cenno con chiarezza alla <strong>licenza d’uso dei dati</strong>, né a quali limitazioni siano sottoposti. All’atto del download, l’utente è comunque tenuto a specificare l’uso che intende farne. Ho chiesto esplicitamente quali fossero le condizioni di licenza, ma ad oggi nessuna risposta. Con tutta probabilità, come accade per altre Regioni, i dati dovrebbero poter essere liberamente utilizzabili per rielaborazioni e derivati, a patto di citare la fonte.</p>
	<p>Un’altra carenza riscontrata riguarda i <strong>metadati</strong>, totalmente assenti per tutti i dati disponibili sebbene nella sezione “Documentazione” del portale sia possibile reperire informazioni più o meno dettagliate sui diversi strati informativi. Manca di fatto una implementazione delle <a href="http://www.freegis-italia.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=81&amp;Itemid=33" target="_blank">specifiche nazionali</a> (Standard ISO 19115), definite dal CNIPA sulla scorta di iniziative internazionali (<a href="http://www.freegis-italia.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=30&amp;Itemid=83&amp;limit=1&amp;limitstart=6" target="_blank">Dublin Core</a>), per un set minimo di informazioni descrittive (metadati) a corredo dei dati spaziali digitali esistenti presso le Pubbliche Amministrazioni, che fanno a loro volta riferimento al Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT). Mancano inoltre <strong>metainformazioni riguardanti il sistema di riferimento cartografico</strong>, sia per i dati vettoriali che per quelli raster (DTM). Agli shapefile infatti andrebbero per lo meno associati anche i file .prj, che riportano in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Well-known_text" target="_blank">WKT</a> la descrizione del sistema di riferimento.</p>
	<h4>La Carta Tecnica Regionale numerica</h4>
	<p>Sempre secondo quanto dichiarato sul portale SIT, la realizzazione della CTR ha seguito precise indicazioni definite dall&#8217;Intesa Stato Regioni-Enti Locali sui Sistemi Informativi Territoriali, con particolare riferimento alle <a href="http://www.centrointerregionale-gis.it/script/Documenti_intesa.asp" target="_blank">Specifiche per la Produzione dei Data Base Geografici di interesse generale</a> e alle <a href="http://www.centrointerregionale-gis.it/public/DTM/DTM16I_Spec_Apr01_it.pdf" target="_blank">Prescrizioni Tecniche per la Produzione di Modelli Digitali del Terreno</a>.</p>
	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/tanto-ctr.png" target="_blank"><img style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-right-width: 0px" title="TANTO_CTR" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/02/tanto-ctr-thumb.png" border="0" alt="La CTR pugliese" width="228" height="184" align="left" /></a>I singoli elementi della CTR sono costituiti da tre distinti <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shapefile" target="_blank">shapefile</a> &#8211; composti dai rispettivi tre file obbligatori .shp, .shx e .dbf – che rappresentano gli elementi puntuali, lineari e areali. In ciascuna tabella attributi si trovano i campi descrittivi delle geometrie, grazie ai quali è possibile identificarne la natura.</p>
	<p>Gli shapefile della CTR pugliese sono “3D”, in sostanza ogni elemento geometrico possiede due parametri: “Z” che ne definisce la quota, “M” che ne definisce le coordinate “lineari”, come ad esempio la successione dei nodi in una polilinea o in un poligono, informazioni utili ad esempio in applicazioni di network analysis come il calcolo dei percorsi più brevi lungo i grafi stradali. Si tratta di informazioni definite nelle specifiche per la realizzazione dei database cartografici prioritari “<a href="http://www.centrointerregionale-gis.it/DBPrior/DBPrior.asp" target="_blank">db-prior</a>” italiani.</p>
	<p>Le informazioni riguardanti la quota però mancano del tutto nelle tabelle descrittive degli shapefile, e possono essere utilizzate solo in applicazioni 3D o con algoritmi che effettuano ad esempio l’estrusione degli elementi, desumendo la coordinata Z proprio dall’omologo parametro degli shapefile. L’assenza del parametro “quota” nella tabella attributi rende di fatto inutilizzabili le isoipse della CTR nella realizzazione di cartografie nelle quali sia necessario esprimere l&#8217;orografia mediante simbolizzazione delle curve di livello. Per ovviare a ciò sarebbe stato opportuno realizzare uno strato informativo distinto “curve di livello” che possedesse la quota come attributo.</p>
	<p>La copertura regionale della CTR è del 100%.</p>
	<h4>Il Modello Digitale del Terreno</h4>
	<p>Il DTM è stato derivato dalle riprese aerofotogrammetriche ed è perfettamente integrato con gli altri prodotti cartografici. E&#8217; conforme al livello 3 definito da Intesa-GIS, che possiede le seguenti specifiche tecniche:</p>
	<ul>
	<li>precisione in quota ±1.0m , passo di griglia 10m;</li>
	<li>precisione planimetrica di punti quotati ed elementi lineari: ±0.5m (0.1 mm in 1:5.000);</li>
	<li>break lines o punti quotati per oggetti che causano irregolarità del terreno maggiori di 2m;</li>
	<li>break lines necessarie per i seguenti oggetti: dighe, viadotti, linee di costa di laghi, fiumi e mari, impluvi.</li>
	</ul>
	<p>Il DEM livello 3 risulta particolarmente utile nello studio idrologico del territorio, con la messa a punto di modelli che tengano conto della modificazione del deflusso superficiale delle acque dovuto alle break lines costituite ad esempio da strade e altre infrastrutture lineari.</p>
	<h4>Le ortofoto</h4>
	<p>Secondo quanto riferito sul portale, le levate sono state eseguite da agosto a novembre 2006, mentre per aree limitate la copertura è relativa a marzo 2007. Le riprese aeree sono state eseguite utilizzando la camera fotogrammetrica digitale Z/I Imaging DMC della Intergraph, a colori e con fotogrammi che hanno una risoluzione a terra di circa 20 cm e parzialmente sovrapponibili, in modo tale da poterne ottenere anche la visualizzazione 3D ad esempio con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anaglyph_image" target="_blank">tecnica anaglifa</a>. Il risultato è davvero eccezionale, l’ho potuto sperimentare di persona direttamente presso Tecnopolis. Il livello di dettaglio dei fotogrammi rende inoltre possibile la derivazione della cartografia in scala 1:2.000.</p>
	<p>Le ortofoto scaricabili sono state ricampionate e compresse in formato ecw a una risoluzione spaziale di 0,5 metri. il periodo di ripresa le rende perfette per una buona interpretazione della vegetazione e delle caratteristiche dell&#8217;uso del suolo.</p>
	<h4>L&#8217;uso del suolo</h4>
	<p>Particolarmente interessante risulta proprio l&#8217;uso del suolo, sempre scaricabile in formato shapefile, derivato dalla CTR. Si tratta di un dato con scala nominale 1:10.000 di elevata accuratezza interpretativa, con classificazione CORINE (ins. rif.) al terzo livello. Costituisce un prezioso aggiornamento dello stesso Corine Land Cover, di fondamentale importanza in numerosi campi applicativi, dalla pianificazione territoriale alla protezione civile.</p>
	<p>Attualmente la copertura regionale è di poco più del 50%, con la Provincia di Foggia al completo, quella nord-barese e parte del Salento meridionale. Presto verrà rilasciata la restante parte del territorio pugliese.</p>
	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/03/tanto-ortofoto.jpg" target="_blank"><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="Scena 3D con CTR estrusa" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2009/03/tanto-ortofoto-thumb.jpg" border="0" alt="Scena 3D con CTR estrusa" width="497" height="341" /></a></p>
	<p>Nell’immagine qui sopra è rappresentato uno scorcio di <strong>scena 3D dell’ortofoto</strong> &#8211; la cui quota è derivata dal DTM – con sovrapposto il livello poligoni della CTR con gli elementi estrusi sulla base del valore delle quote Z. Tenendo conto che il risultato è ottenuto senza alcuna rielaborazione, con i dati utilizzati così come sono stati scaricati, dimostra come <strong>questi prodotti siano in effetti di ottima qualità e di facile utilizzo per un utente medio</strong>.</p>
	<h4>In conclusione…</h4>
	<p>Con questi nuovi dati spaziali, il rinnovato portale SIT regionale, e le altre iniziative messe in atto nel settore della geomatica, la Puglia si pone certamente in una posizione di rilievo tra le regioni meridionali.</p>
	<p>E&#8217; necessario comunque prestare una maggiore attenzione a quanto previsto dagli <strong>standard sui metadati</strong>, e contestualmente potenziare le azioni volte a <strong>garantire una migliore interoperabilità</strong> tra gli svariati sistemi e architetture GIS oggi diffusi. Ad esempio sarebbe auspicabile la disponibilità di dati anche mediante <strong>servizi WMS</strong>, che permetterebbe una più agile integrazione in altre piattaforme GIS, in alcun casi più funzionale rispetto al download di dati. Altra direzione alla quale guardare potrebbe essere quella dell&#8217;implementazione di <strong>servizi WFS</strong>, particolarmente adatti alle iniziative di copianificazione comunale che sempre l&#8217;Assessorato Regionale all&#8217;Assetto del Territorio ha già <a href="http://www.tno.it/tecno_it/indici_it/stampa/2008/1_09_08SIT.htm" target="_blank">avviato da tempo</a>.</p>
	<p>Mi preme concludere rimarcando il fatto che l’implementazione dei metadati e più in generale degli <a href="http://www.opengeospatial.org/" target="_blank">standard OGC</a> vede sempre più al centro i software open-source, il cui impiego risulta in costante aumento a seguito di una crescita esponenziale delle comunità di sviluppatori e utilizzatori. Gli standard nel campo della geomatica sono nati proprio nell&#8217;ambito del software aperto, e <strong>guardare a soluzioni open-source</strong> &#8211; soprattutto per un&#8217;Amministrazione Pubblica &#8211; <strong>vuol dire investire</strong> sull&#8217;innovazione e sull&#8217;autentica interoperabilità tra dati, funzioni e processi di analisi e pianificazione territoriale.
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2009/03/07/la-nuova-carta-tecnica-della-regione-puglia/">La nuova Carta Tecnica della Regione Puglia</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=La+nuova+Carta+Tecnica+della+Regione+Puglia&amp;rft.aulast=Giandonato&amp;rft.aufirst=Pietro+Blu&amp;rft.subject=Recensioni&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2009-03-07&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2009/03/07/la-nuova-carta-tecnica-della-regione-puglia/&amp;rft.language=English"></span>

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			<media:title type="html">La rete GNSS pugliese</media:title>
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			<media:title type="html">Bene del Paesaggio</media:title>
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			<media:title type="html">l&#039;Atlante delle Segnalazioni del PPTR</media:title>
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		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;informazione geografica</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 09:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=L%26%238217%3Bimportanza+dell%26%238217%3Binformazione+geografica&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Dati&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2008-11-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/&amp;rft.language=English"></span>
Grazie alla mailing list EGIP (European GI Policy Discussion Forum) e a Dave Lovell di Eurogeographics sono venuto a conoscienza di questo video sull&#8217;importanza dell&#8217;informazione geografica e delle SDI (Spatial Data Infrastructure): CGDI Interoperability Pilot. Su questo tema ci sono altri video interessanti (di uno ne avevamo già parlato): la versione OGC Spanish Spatial Data [...]]]></description>
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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=L%26%238217%3Bimportanza+dell%26%238217%3Binformazione+geografica&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Dati&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2008-11-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/" data-text="L&#8217;importanza dell&#8217;informazione geografica" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>Grazie alla mailing list <a title="European GI Policy Discussion Forum" href="http://www.nabble.com/EGIP-f14959.html" target="_blank">EGIP</a> (European GI Policy Discussion Forum) e a Dave Lovell di <a title="Eurogeographics" href="http://www.eurogeographics.org/" target="_self">Eurogeographics</a> sono venuto a conoscienza di questo video sull&#8217;importanza dell&#8217;informazione geografica e delle SDI (Spatial Data Infrastructure): <a title="http://it.youtube.com/watch?v=YIZLc_qHYZc" href="http://it.youtube.com/watch?v=YIZLc_qHYZc" target="_blank">CGDI Interoperability Pilot</a>.</p>
	<p>Su questo tema ci sono altri video interessanti (di uno ne avevamo già parlato):</p>
	<ul>
	<li>la versione <a href="http://www.opengeospatial.org/pub/www/cgdi/index.html " target="_self">OGC</a></li>
	<li><a title=" Spanish Spatial Data Infrastructure www.idee.es " href="http://es.youtube.com/watch?v=uDM7KNiy5RE" target="_blank">Spanish Spatial Data Infrastructure</a> www.idee.es</li>
	<li>il <a title="Value of geographical information" href="http://uk.youtube.com/watch?v=Xr_sx0iHb1w" target="_blank">video</a> di Eurogeographics su valore delle informazioni geografiche</li>
	</ul>
	<p>Buona visione.</p>
	<p>P.S. Abbiamo pubblicato per errore sul blog, un post ancora incompleto e lo abbiamo rimosso. Lo pubblicheremo quanto prima, scusateci.
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/">L&#8217;importanza dell&#8217;informazione geografica</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=L%26%238217%3Bimportanza+dell%26%238217%3Binformazione+geografica&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Dati&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2008-11-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2008/11/19/limportanza-dellinformazione-geografica/&amp;rft.language=English"></span>

	</item>
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		<title>OneGeology to bring them all…</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2008/07/17/onegeologyorg-to-bring-them-all/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro Blu Giandonato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[geodata]]></category>
		<category><![CDATA[geologia]]></category>
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La grande ambizione del progetto OneGeology.org è quella di creare e mettere a disposizione di tutti la grande carta geologica digitale del mondo intero… Si tratta di un’iniziativa internazionale, promossa dalla rete dei Servizi Geologici di numerosi Paesi, dalle Americhe all’Europa, dall’Africa fino all’Asia. L’Italia è rappresentata dall’Agenzia per i Servizi Tecnici Nazionali (APAT), che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
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<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2008/07/17/onegeologyorg-to-bring-them-all/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2008/07/17/onegeologyorg-to-bring-them-all/" data-text="OneGeology to bring them all…" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>La grande ambizione del progetto <a href="http://www.onegeology.org/" target="_blank">OneGeology.org</a> è quella di <strong>creare e mettere a disposizione di tutti la grande carta geologica digitale del mondo intero</strong>…</p>
	<p>Si tratta di un’iniziativa internazionale, promossa dalla rete dei Servizi Geologici di numerosi Paesi, dalle Americhe all’Europa, dall’Africa fino all’Asia. L’Italia è rappresentata dall’Agenzia per i Servizi Tecnici Nazionali (APAT), che anni fa ha fagocitato il glorioso e compianto Servizio Geologico d’Italia.</p>
	<p>Ah, giusto per completezza, pare che il nuovo Governo voglia diluire ulteriormente il ruolo dell’<a href="http://www.apat.gov.it/" target="_blank">APAT</a> accorpandola con l’<a href="http://www.icram.org/" target="_blank">ICRAM</a> e <a href="http://www.infs.it/" target="_blank">INFS</a>, per costituire l’Istituto di Ricerca per la Protezione Ambientale (IRPA)… a voi le riflessioni.</p>
	<p>Gli obiettivi di OneGeology sono essenzialmente:</p>
	<ul>
	<li>Rendere accessibili le carte geologiche esistenti in qualsiasi formato digitale siano disponibili in ogni Paese.</li>
	<li>Trasferimento di know-how a coloro che ne hanno bisogno, adottando un approccio che riconosca che le diverse nazioni hanno differenti capacità di partecipazione.</li>
	<li>Stimolare un rapido aumento dell’interoperabilità, attraverso lo sviluppo e l&#8217;uso del “GeoSciML”, un Geography Markup Language per le geoscienze. Per saperne di più fare <a href="http://www.onegeology.org/technical_progress/geosciml.html" target="_blank">clic qui</a>.</li>
	</ul>
	<p>Le carte geologiche fornite dai Paesi partecipanti possono essere ammirate grazie al <strong><a href="http://portal.onegeology.org/" target="_blank">geoportale</a></strong> del progetto, mediante una semplice applicazione webgis che riesce a mosaicare i dataset geologici. E’ possibile esportare le mappe costruite nel geoportale in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Keyhole_Markup_Language" target="_blank">KML</a> o <a href="http://www.opengeospatial.org/standards/wmc">WMC</a> per poterle ammirare in <a href="http://earth.google.com/" target="_blank">Google Earth</a> o in altre applicazioni che supportano questi formati.</p>
	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads/2008/07/portal-onegeology.png" target="_blank"><img src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads/2008/07/portal-onegeology-thumb.png" border="0" alt="portal_onegeology" width="498" height="362" /></a></p>
	<p>Insomma… una iniziativa davvero interessante e lungimirante, soprattutto nell’ottica di rendere accessibili in maniera semplice ed aperta dati che altrimenti rimarrebbero disponibili solo ad una stretta cerchia di addetti ai lavori.</p>
	<p>Dimenticavo&#8230; vi consiglio vivamente di visitare ora e in futuro, perchè in continuo aggiornamento, la sezione <strong><a href="http://www.onegeology.org/extra/home.html">OneGeology eXtra</a></strong> con curiosi riferimenti all&#8217;influenza che la Geologia ha avuto in numerosi altri campi dello scibile umano (<a href="http://www.onegeology.org/extra/culture/home.html">Culture</a>), risorse fantastiche per la didattica (<a href="http://www.onegeology.org/extra/culture/home.html">OneGeology4Youngsters</a>) e uno <a href="http://www.onegeology.org/extra/showcase/home.html">Showcase</a> con i migliori esempi di utilizzo della cartografia geologica digitale&#8230;</p>
	<p>Up the Geology!!
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2008/07/17/onegeologyorg-to-bring-them-all/">OneGeology to bring them all…</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La direttiva Inspire sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2007 13:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europe]]></category>
		<category><![CDATA[geodata]]></category>
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Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è da oggi possibile leggere il testo della direttiva Inspire che &#8220;istituisce un&#8217;Infrastruttura per l&#8217;informazione territoriale nella Comunità europea&#8221;. E&#8217; un documento interessante da molti punti di vista e sul quale mi piacerebbe scrivere un post articolato; temo di non poterlo fare in tempi brevi. Eccone uno dei concetti chiave: [...]]]></description>
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<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2007/04/25/la-direttiva-inspire-sulla-gazzetta-ufficiale-dell%e2%80%99unione-europea/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2007/04/25/la-direttiva-inspire-sulla-gazzetta-ufficiale-dell%e2%80%99unione-europea/" data-text="La direttiva Inspire sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è da oggi possibile leggere il testo della direttiva Inspire che &#8220;istituisce un&#8217;Infrastruttura per l&#8217;informazione territoriale nella Comunità europea&#8221;. E&#8217; un documento interessante da molti punti di vista e sul quale mi piacerebbe scrivere un post articolato; temo di non poterlo fare in tempi brevi. Eccone uno dei concetti chiave:</p>
	<blockquote><p>I problemi relativi alla disponibilità, alla qualità, all’organizzazione, all’accessibilità e alla condivisione delle informazioni territoriali sono comuni a molte tematiche politiche e categorie di informazioni e si riscontrano a vari livelli dell’amministrazione pubblica. Per risolvere tali problemi <strong>sono necessarie misure in materia di scambio, condivisione, accesso e utilizzo di dati territoriali e di servizi relativi ai dati territoriali interoperabili tra i vari livelli dell’amministrazione pubblica e tra i vari settori</strong>. Occorre pertanto istituire un’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità.</p></blockquote>
	<p>L&#8217;intero documento lo scaricate da <a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads/2007/04/inspire_eu_2007.pdf" title="Direttiva Inspire 2007">qui</a>.
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2007/04/25/la-direttiva-inspire-sulla-gazzetta-ufficiale-dell%e2%80%99unione-europea/">La direttiva Inspire sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=La+direttiva+Inspire+sulla+Gazzetta+ufficiale+dell%E2%80%99Unione+europea&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=News&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2007-04-25&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2007/04/25/la-direttiva-inspire-sulla-gazzetta-ufficiale-dell%e2%80%99unione-europea/&amp;rft.language=English"></span>

	</item>
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		<title>Map Rectifier: Georeferenziare una carta online!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Oct 2006 17:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[georeferenziare]]></category>
		<category><![CDATA[interoperabilità]]></category>
		<category><![CDATA[metacarta]]></category>
		<category><![CDATA[wms]]></category>

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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Map+Rectifier%3A+Georeferenziare+una+carta+online%21&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2006-10-08&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2006/10/08/map-rectifier-georeferenziare-una-carta-online/&amp;rft.language=English"></span>
L&#8217;idea è di quelle che &#8220;mi piacciono tanto&#8221;: uno strumento che consente di geoferenziare una carta online. L&#8217;interfaccia &#8211; per essere un&#8217;applicazione web &#8211; è buona, ed divisa in due parti, una per la carta da georeferenziare e l&#8217;altra per la base cartografica da usare per georeferenziare per confronto. Si parte dal fare l&#8217;upload della [...]]]></description>
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	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Map+Rectifier%3A+Georeferenziare+una+carta+online%21&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2006-10-08&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2006/10/08/map-rectifier-georeferenziare-una-carta-online/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2006/10/08/map-rectifier-georeferenziare-una-carta-online/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2006/10/08/map-rectifier-georeferenziare-una-carta-online/" data-text="Map Rectifier: Georeferenziare una carta online!" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>L&#8217;idea è di quelle che &#8220;mi piacciono tanto&#8221;: uno strumento che consente di geoferenziare una carta online. L&#8217;interfaccia &#8211; per essere un&#8217;applicazione web &#8211; è buona, ed divisa in due parti, una per la carta da georeferenziare e l&#8217;altra per la base cartografica da usare per georeferenziare per confronto. Si parte dal fare l&#8217;upload della propria immagine, avendo cura di inserire un nome ed una descrizione, per poi andare ad inserire coppie di punti di controllo e scegliere infine un metodo di ricampionamento. Le basi da usare per fare il confronto sono diverse (tra queste quelle di Google), ma potrete usare qualsiasi layer pubblicato tramite <a target="_blank" title="WMS" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_Map_Service">WMS</a>.<br />
Ogni carta rettificata con <a title="Map Rectifier" target="_blank" href="http://labs.metacarta.com/rectifier/">Map Rectifier</a> rimane disponibile online, e va ad incremenatare il catalogo cartografico che si sta spontaneamente creando. Tutte le carte in catalogo sono scaribali nel proprio pc, ma sono accessibili anche tramite WMS.<br />
<a title="Map Rectifier" target="_blank" href="http://labs.metacarta.com/rectifier/">Map Rectifier</a> è stata sviluppata da MetaCarta e la trovate elencata tra le applicazioni presenti nei <a title="MetaCarta labs" href="http://labs.metacarta.com/">MetaCarta Labs</a>. Non ve la segnalo come alternativa agli strumenti che avete già installato sui vostri pc, ma la trovo un&#8217;idea interessante per gli aspetti legati alla condivisione e distribuzione (in questo caso tramite protocolli <a target="_blank" title="OGC" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_Geospatial_Consortium">OGC</a>) delle basi cartografiche.</p>
	<div style="text-align: center"><img alt="Map Rectifier" id="image227" title="Map Rectifier" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads/2006/10/Schermata.jpg" /></div>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2006/10/08/map-rectifier-georeferenziare-una-carta-online/">Map Rectifier: Georeferenziare una carta online!</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
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