1 marzo, 2013 | di in » Didattica

Ieri sono stato uno dei relatori della sessione “Servizi di download e di interoperabilità” della conferenza OpenGeoData Italia, Istruzioni per l’uso. Ero presente in un ruolo che ho vestito per la prima volta in un conferenza: il redattore di TANTO (tra di noi scherzando diciamo “uno dei TANTI” :D ). E’ stato bello “interpretarlo”.
Della conferenza vi scriverò in un’altra occasione, probabilmente a 4 mani con Sergio Farruggia che invece è stato il moderatore della sessione  ”Riuso e feedback per gli enti”.  Lo stesso vale per l’intervento che ho fatto, di cui comunque a breve troverete pubblicate slide e registrazione video (insieme a quelle di tutti gli altri).

Voglio invece presentarvi subito e in modo sintetico, un lavoro che abbiamo fatto alcune settimane fa, e che ci ha dato lo spunto per l’intervento presentato a Roma. Si tratta di un lavoro di sottotitolazione e traduzione in italiano di un video semplice, breve ed efficace che illustra cosa sia l’OGC. Un lavoro simile a quello fatto per Geospatial Revolution Project, ma in quel caso ci occupammo soltanto della traduzione. Stavolta invece, a partire da un file senza correlazione tra testi e tempo, abbiamo prima sottotitolato in lingua originale il video, e poi lo abbiamo tradotto. Tutto questo si deve anche ad un bel dialogo instaurato con l’OGC, che ringraziamo anche per i toni e i modi con cui si è rivolto a noi.

Farlo è stato ancora una volta molto divertente. Il risultato è visibile facendo prima click sull’immagine sottostante e selezionando poi “Italiano” tra i sottotitoli.

what_is_ogc

In ultimo un doveroso grazie anche a Antonio Falciano che è stato essenziale per realizzare il lavoro sul video.

Attenzione! Questo è un articolo di almeno un anno fa!
I contenuti potrebbero non essere più adeguati ai tempi!

2 Responses to “Cosa è l’OGC? (di ritorno dalla conferenza OpenGeoData)”

  1. By Andrea della Peruta on mar 4, 2013

    TOTO’ PEPPINO E L’INFORMAZIONE GEOGRAFICA
    Ciao, in ritardo ti faccio i miei complimenti per il tuo intervento di giovedì scorso.
    Il parallelo tra Totò Peppino e l’informazione geografica è stato esaustivo e intelligente.
    Lì eravamo tra persone che di geografia, di dati e di metodologie ne masticano, ma la tua tesi di rendere il dato “libero” alla massa (to people) ha dato una giusta descrizione all’idea stessa di diffusione di conoscenza. Saluti e alla prossima.

  2. By Andrea Borruso on mar 4, 2013

    Ciao Andrea,
    la prossima volta però salutiamoci. Io non ti ho individuato, perché di te conosco soltanto l’immagine del profilo twitter, e mi avrebbe fatto piacere una vigorosa stretta di mano. Ero pure con un’influenza addosso. Ma andiamo alle cose serie.

    Mi fa molto piacere quello che scrivi, e mi da una grande carica per provare a passare dal pensiero all’azione. Non ce la posso fare da solo, né in compagnia dei miei fantastici compagni di redazione. Appena definirò un po’ meglio l’azione che ho accennato a Roma, proverò a coinvolgerti.

    Un caro saluto e grazie ancora,

    a

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