Finalmente l’IGM ha aggiornato il catalogo interattivo dei propri prodotti. Per tutti gli utenti finali è una buona notizia, perché questo supera di gran lunga il precedente.
Il cambiamento più evidente è tecnologico: da una tradizionale interfaccia html, ad una vera interfaccia di webmapping basata su OpenLayers con alle spalle un server WFS e (sembra) un server di tilecaching.
L’utilizzo di un client di webmapping opensource e di un protocollo standard interoperabile per l’accesso a dati spaziali, sono entrambi un belvedere; specie in un contesto così istituzionale.
Il funzionamento di base è semplice:
- si fa zoom-in su un’area di interesse
- si fa click sull’area di cui si vuole conoscere la copertura dei prodotti IGM (contestualmente viene lanciata una richiesta WFS)
- si ottiene sulla sinistra l’elenco delle tavole che cadono in quel punto
- si clicca (ad esempio) sul tasto “ev.” – che si trova sulla destra del nome delle tavole – e viene restituita su mappa l’estensione spaziale della tavola
Questo in supersintesi. Ci sono anche altre funzioni, tra le quali segnalo la ricerca per toponimi.
Le interfacce sono due:
Buona visione.
Post correlati:
- E’ uscito OpenLayers 2.4
- E’ uscito OpenLayers 2.5
- Le cartografie della Sicilia da due secoli in qua a disposizione dell’Ateneo di Palermo
- MapServer 5: un piacere per gli occhi
- Pagine Gialle prima di Google: on the road
I contenuti potrebbero non essere più adeguati ai tempi!








