Didattica





9 febbraio, 2007 | di in » Didattica

Quando formatto il mio PC, e devo reinstallare tutte le applicazioni, inizio da quelle “fondamentali ed insostituibili”. Ognuno ha le proprie, e la scelta si basa su criteri pratici mescolati spesso con pulsazioni da tifoso. Nella mia Top Ten c’è proprio FWTools, un kit di applicazioni sviluppato da Frank Warmerdam (FW), disponibile sia per Linux che per Windows, che non può mancare tra le applicazione di chiunque si occupi di GIS e cartografia numerica.

E’ composto dai seguenti pacchetti:

  • OpenEV: A high performance raster/vector desktop data viewer and analysis tool.
  • MapServer: A web mapping package.
  • GDAL/OGR: A library and set of commandline utility applications for reading and writing a variety of geospatial raster (GDAL) and vector (OGR) formats.
  • PROJ.4: A cartographic projections library with commandline utilities.
  • OGDI: a multi-format raster and vector reading techology noteworthy for inclusion of support for various military formats including VPF (ie. VMAP, VITD), RPF (ie. CADRG, CIB), and ADRG.
  • Python: a scripting language.

Con questo post, voglio inaugurare una serie di piccolissimi tutorial dedicata a FWTools ed in particolare alle librerie GDAL/OGR. L’installazione di FWTools è molto semplice e non ne parlerò. Le operazione che andremo a svolgere, le faremo tutte da “riga di comando”.

Come ricavare le metainformazioni disponibili in un file GeoTiff?

Per ottenere queste informazioni utilizzerò le librerie GDAL, ed in particolare l’utility gdalinfo. Ecco i passi da seguire:

  • aprire la shell di sistema
  • scrivere un comando con la seguente sintassi "gdalinfo /percorso_file_geotiff/file_geottif.tif"
  • premere invio

Otterrò un’output di questo tipo:

Driver: GTiff/GeoTIFF
Size is 7520, 5800
Coordinate System is:
PROJCS[\"unnamed\",
GEOGCS[\"unnamed\",
DATUM[\"unknown\",
SPHEROID[\"unnamed\",6378388,297.0000000000014,
AUTHORITY[\"EPSG\",\"7022\"]],
AUTHORITY[\"EPSG\",\"6265\"]],
PRIMEM[\"Greenwich\",0],
UNIT[\"degree\",0.0174532925199433],
AUTHORITY[\"EPSG\",\"4265\"]],
UNIT[\"metre\",1,
AUTHORITY[\"EPSG\",\"9001\"]],
AUTHORITY[\"EPSG\",\"3004\"]]
Origin = (2366320.000000,4218280.000000)
Pixel Size = (1.00000000,-1.00000000)
Metadata:
AREA_OR_POINT=Area
TIFFTAG_XRESOLUTION=300
TIFFTAG_YRESOLUTION=300
TIFFTAG_RESOLUTIONUNIT=2 (pixels/inch)
Corner Coordinates:
Upper Left  ( 2366320.000, 4218280.000)
Lower Left  ( 2366320.000, 4212480.000)
Upper Right ( 2373840.000, 4218280.000)
Lower Right ( 2373840.000, 4212480.000)
Center      ( 2370080.000, 4215380.000)
Band 1 Block=7520x16 Type=Byte, ColorInterp=Red
Band 2 Block=7520x16 Type=Byte, ColorInterp=Green
Band 3 Block=7520x16 Type=Byte, ColorInterp=Blue

Magari a voi non suscita alcun emozione, ma questo semplicissimo comando ci restituisce un’informazione spaziale strutturata utilissima. Se vorrete creare un file .txt, basterà scrivere sulla shell la seguente stringa:

\"gdalinfo /percorso_file_geotiff/file_geottif.tif > /percorso_export/nomefile.txt\"

Il comando esegue anche operazioni più sofisticate, per le quali troverete informazioni sulla pagina ufficiale di questa utility e anche cercando un po’ sul web.

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