24 ottobre, 2009 | di

Si è appena conclusa a Sidney la Conferenza annuale sul Free and Open Source Software for Geospatial (FOSS4G 2009). Da feed e canali vari (ad esempio, il canale FOSS4G su Twitter, di cui Andrea ha parlato nel suo ultimo post) abbiamo appreso del momento probabilmente più entusiasmante della conferenza, solo per il quale sarebbe valsa la pena di volare da quell’altra parte del mondo. Si sta parlando del keynote di Paul Ramsey dal titolo: ”Beyond Nerds Bearing Gifts: The Future of the Open Source Economy”, in cui – non a caso – è ottimamente rappresentata una visione chiara e competente circa l’attuale evoluzione del mondo open source (… e non solo!), secondo il punto di vista di uno che ci è dentro fino al collo.

We are just at the start of a transformation in the software market, where purchasers recognize that they have the option to buy the whole product and get the software for free.

whole_productsIn particolare, il direttore di OSGeo sostiene che, al fine di accedere al mercato che conta, le giovani società che sviluppano open source non dovrebbero “vendere” esclusivamente software, bensì un “intero prodotto” (software + servizi), analogamente a quanto fanno già i giganti del mercato. Ma è qui che il DNA dell’open source si dimostrerebbe particolarmente vincente alla lunga nel processo di selezione naturale imposto dalle leggi di mercato, rovesciando il classico modo di intendere il software: sono i servizi ad esso collegati a determinare quel valore aggiunto tale da consentire di oltrepassare l’abisso esistente tra il mercato di nicchia, popolato da entusiasti della tecnologia e visionari, e quello tradizionale, più rilevante dal punto di vista economico. Aggiunge, poi, che ora stiamo assistendo non ad una rivoluzione dell’open source, ma all’evoluzione dell’open source. Si tratta di un processo lento, ma inesorabile, in cui ci si sta muovendo partendo da un modello aziendale chiuso, dove il codice sorgente è privato, verso un modello collaborativo aperto, dove il codice sorgente è condiviso.

evolution

Si segnala al lettore il link al blog Clever Elephant, tramite il quale è possibile “rivivere” l’atmosfera dell’evento e farsi una propria idea sull’argomento. Buon Linux Day a tutti!

Nota di redazione: questo post è scritto da Antonio Falciano. Stamattina mi ha “inviato” (e contagiato) per email il suo entusiasmo per la presentazione di Paul Ramsey, e gli ho proposto di trasformarlo in un post. Ringrazio molto Antonio per avere accettato  ;-)

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