Il melting pot su #opendata, #opendataitaly e #opengov ribolle sempre più anche qui in Italia, lo confermano le numerose Pubbliche Amministrazioni che stanno progressivamente mettendo in piedi portali che consentono l’accesso ai propri dati (con i dovuti distinguo riguardo le licenze adottate), un trend culminato con il recente lancio di dati.gov.it
Gli Stati Generali dell’Innovazione (@SGInnovazione) sono un movimento di associazioni, cittadini e aziende che, rimestando nel melting pot, contribuiscono a creare massa critica attorno ad alcuni degli argomenti che sono alla base di ciò che ci interessa maggiormente: “l’innovazione nel governo dell’Italia”.
L’appuntamento odierno di Bari, tenutosi al Cineporto presso la Fiera del Levante, prevedeva una sessione mattutina con una prima tavola rotonda dal titolo “Open source, software libero e formati aperti per i dati pubblici: esperienze, criticità, prospettive”, alla quale hanno partecipato l’Assessore regionale all’Innovazione Nicola Fratoianni, Davide Pellegrino – Dirigente Servizio Innovazione della Regione Puglia, Marco Curci – Direttore Divisione IT di Innovapuglia, Giuseppe Santo Barile (@realforense) del LUG Bari e Giuseppe Nicosia – Circolo dei Giuristi Telematici Gur@work, in collegamento Skype è stata con noi anche Flavia Marzano (@flavia_marzano) di Stati Generali dell’Innovazione, moderava Morena Ragone (@morenaragone) di Puglia Creativa.
La seconda sessione intitolata “I diritti dei cittadini e delle imprese nel Codice dell’Amministrazione Digitale” ha visto come relatori Ernesto Belisario (@diritto2punto0) – Circolo Giuristi Telematici, Andrea Lisi – ANORC Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Sostitutiva, Morena Ragone – Puglia Creativa e Giovanna Brunetti – CSIG Bari, moderava Ennio del Turco – CSIG Bari.
Numerosi e di notevole spessore sono stati gli interventi del pubblico, che hanno contribuito a rendere l’appuntamento particolarmente ricco di spunti, idee, confronti e anche scontri costruttivi. Io ho dovuto lasciare i lavori alla conclusione della mattinata, che comunque proseguivano con due ulteriori interessanti sessioni pomeridiane “Presentazione degli Stati Generali dell’Innovazione di Roma del 25-26 novembre 2011″ e la tavola rotonda “Pensare l’innovazione, realizzare l’innovazione: dalle parole ai fatti, idee e problematiche aperte”.
Vi invito a scorrere il succedersi degli eventi qui sotto, nella timeline dell’hashtag dedicato all’evento #SGIBari
Nelle giornate del 24 e 25 novembre l’Università degli Studi di Foggia ospiterà il GFOSS DAY 2011. Si tratta del quarto appuntamento in assoluto, organizzato come di consueto da GFOSS.it, l’Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera. La call for presentation - raggiungibile qui - scade il 25 ottobre, e per il 5 novembre daranno notifica dell’accettazione.
Secondo alcuni rumors, tra gli eventi di dibattito complementari alle presentazioni ve ne sarà uno particolarmente interessante, dedicato agli open data, durante il quale si potrà discutere anche dei provvedimenti che la Giunta regionale pugliese ha in cantiere a tale riguardo e dei quali abbiamo già parlato qui su TANTO.
Oggi ho potuto seguire a Bari il seminario organizzato da DigitPA dal titolo “Il nuovo CAD: opportunità per i cittadini, adempimenti per le amministrazioni”.
Fa parte di un ciclo di incontri nell’ambito del Programma Operativo di Assistenza Tecnica Società dell’Informazione (POAT-SI) con il quale si vogliono presentare le opportunità e gli obblighi insiti nel nuovo CAD.
E’ stato un interessante momento di confronto, durante il quale i circa 60 presenti, tra funzionari delle PA, operatori del settore dell’informazione e qualche curioso come me, hanno tempestato di domande e posto molti dubbi ai relatori.
Per quanto mi riguarda, dopo aver ascoltato la prima presentazione “Gli elementi fondamentali della riforma del CAD” di Elena Tabet (qui il PDF delle slide), ho fatto un intervento sottolineando che il Codice (artt. 52 e 68) di fatto parla di “formati aperti” come modalità di interscambio tra le amministrazioni pubbliche, trascurando la necessità – se non proprio obbligo – da parte della PA di rendere disponibili i propri dati, sempre in formati aperti, al pubblico.
Ho comunque spezzato una lancia a favore del MiPA, sottolineando come la definizione della IODL sia un ottimo passo avanti. Ma ho anche fatto notare come tra i gruppi di lavoro (vedi slide 28-34) che si occuperanno di elaborare le regole tecniche sulle numerose questioni annoverate dal CAD in seno a DigitPA, nessuno di fatto si occuperà di open data.
Mi è stato risposto che in effetti al momento non sono previste azioni che vadano a definire regole tecniche o tempi che le PA dovranno rispettare per aprire i dati al pubblico.
Ma proprio questa mancanza di fatto lascia la realizzazione dell’open government alla totale discrezione delle singole PA che lo hanno tra i propri obiettivi prioritari. Molto poche al momento, come abbiamo già accennato sempre qui su TANTO (Piemonte pionieri e Puglia in stand-by), e talvolta in maniera alquanto farraginosa, come racconta Gerlando Gibilaro in un suo approfonditissimo articolo, parlando della Regione Siciliana.
It’s a long way to the top if you wanna open data…
Oilproject è una scuola gratuita in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare. I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, e cioè a quelle che riscuotono più interesse. E’ il primo “YouTube” dedicato alla formazione in cui sono già presenti oltre 700 video. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. E’ un sito web dove le comunità di tutta Italia (sia di attivismo civile, sia studentesco) possono promuovere le iniziative che organizzano nel mondo reale.
E’ stato pubblicato il programma delle “Quarte Giornate Italiane di gvSIG” che, ricordiamo, si terranno dal 19 al 21 aprile presso l’Auditorium della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Udine. E’ possibile consultarlo sul portale gvsig.org.
Quinte Giornate Italiane di gvSIG a Como Le Giornate Italiane di gvSIG, giunte alla quinta edizione, si svolgeranno dal 27 al 29 giugno 2012, presso l’Aula Magna del Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Como, via Castelnuovo, 7 a Como. L’evento è organizzato dal Laboratorio di Geomatica del Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Como e dall’Associazione gvSIG, e rappresenta l’ormai classico punto d’incontro e di scambio di esperienze tra utenti e sviluppatori italiani di gvSIG.
Sono ancora aperte le iscrizioni alle Quinte Giornate Italiane di gvSIG, completamente gratuite, ed è richiesta solo la compilazione dell’apposito formulario. E’ possibile condividere le vostre esperienze professionali partecipando anche come relatori. Occorre semplicemente inviare un riassunto (abstract) al seguente indirizzo email: giornate.italiane@gvsig.org entro il 23 maggio 2012 (consultare le norme per le presentazioni). Affrettatevi!
Lezioni online per spiegare scienza e tecnologia Oilproject organizza con l’Istituto Italiano di Tecnologia una serie di lezioni divulgative su neuroscienze, nanotecnologie, farmacologia e macchine intelligenti, per raccontare al grande pubblico lo stato dell’arte della ricerca di base e applicata. Qui tutti i dettagli. Leggi tutto... (0)
Il GFOSS Day 2011 è a Foggia I prossimi 24 e 25 novembre l’Università degli Studi di Foggia ospiterà il GFOSS DAY 2011, organizzato come di consueto dall’Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera GFOSS.it Leggi tutto... (1)
Mappali, denunciali e... tassa.li Tassa.li è una interessante startup realizzata da un gruppo di giovani tecnologi, con l’intento di rendere facile la denuncia di esercizi commerciali che non rilasciano il regolare scontrino fiscale. E in un periodo nero come questo, molta gente avrà una gran voglia di partecipare. Grazie a una applicazione disponibile sia per iOS che Android, è infatti possibile in pochi clic geotaggare l’esercizio e riportare la somma dello scontrino non emesso. Il tutto in maniera assolutamente anonima. E questi ragazzi dimostrano di vedere molto lontano, perché presto rilasceranno i dati raccolti in forma totalmente aperta e libera. (6)
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