<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gml="http://www.opengis.net/gml"

	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>TANTO &#187; Andrea Borruso</title>
	<atom:link href="http://blog.spaziogis.it/author/andreaborruso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.spaziogis.it</link>
	<description>le cose che ci piacciono ...</description>
	<lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 12:20:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<atom:link rel='hub' href='http://blog.spaziogis.it/?pushpress=hub'/>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Geopaparazzi è sempre più beeelo &#8230;!</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entropia]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[tiles]]></category>
		<category><![CDATA[tms]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=4928</guid>
		<description><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Geopaparazzi+%C3%A8+sempre+pi%C3%B9+beeelo+%26%238230%3B%21&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Entropia&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2012-05-16&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/&amp;rft.language=English"></span>
Subito due premesse: la prima è che  lo stupido  titolo fa riferimento alle pecore, la seconda è che questo post avrebbe dovuto essere pubblicato nella categoria “Up, close and personal” che da tempo abbiamo rimosso. Uso Geopararazzi da tempo, e ho il privilegio e il piacere di conoscerne l’autore: Andrea Antonello. Sino a pochi giorni fa era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Geopaparazzi+%C3%A8+sempre+pi%C3%B9+beeelo+%26%238230%3B%21&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Entropia&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2012-05-16&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/" data-text="Geopaparazzi è sempre più beeelo &#8230;!" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>Subito due premesse: la prima è che  lo stupido  titolo fa riferimento alle pecore, la seconda è che questo post avrebbe dovuto essere pubblicato nella categoria “<em>Up, close and personal</em>” che da tempo abbiamo rimosso.</p>
	<p>Uso <strong><a href="http://code.google.com/p/geopaparazzi/" target="_blank">Geopararazzi</a></strong> da tempo, e ho il privilegio e il piacere di conoscerne l’autore: <strong><a href="http://blog.spaziogis.it/author/aantonello/" target="_blank">Andrea Antonello</a></strong>. Sino a pochi giorni fa era però soltanto una conoscenza virtuale, ma il 27 aprile scorso è venuto trascorrere tre giorni di relax nella mia Palermo, spesi in visite lampo tra i numerosi beni culturali e ambientali di questa terra.<br />
Una compagnia fissa è stata la <strong>ricotta</strong>: abbiamo iniziato con le <a href="http://farm7.staticflickr.com/6234/6314897315_84e10884fe_z.jpg" target="_blank">muffolette</a>, continuato con le <a href="http://www.ricettedisicilia.net/dolci/cassatelle-cassateddi-cappidduzzi/" target="_blank">cassatelle</a> e chiuso con <a href="https://www.google.com/search?q=cannoli%20site%3Awww.ricettedisicilia.net&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;authuser=0&amp;ei=9L2vT4nALYuD-waOr8HyCA&amp;biw=1280&amp;bih=609&amp;sei=C76vT7f5GOvY4QSYmKHJCQ#um=1&amp;hl=it&amp;authuser=0&amp;tbm=isch&amp;sa=1&amp;q=sfince+di+san+giuseppe&amp;oq=sfinc&amp;aq=1&amp;aqi=g10&amp;aql=&amp;gs_l=img.1.1.0l10.17599.21291.2.23167.5.5.0.0.0.0.161.717.0j5.5.0...0.0.ICZ7TE7Xxsw&amp;pbx=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.r_qf.,cf.osb&amp;fp=5667a01769e90b40&amp;biw=1280&amp;bih=609" target="_blank">sfince di San Giuseppe</a> e <a href="https://www.google.com/search?q=cannoli%20site%3Awww.ricettedisicilia.net&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;authuser=0&amp;ei=9L2vT4nALYuD-waOr8HyCA&amp;biw=1280&amp;bih=609&amp;sei=C76vT7f5GOvY4QSYmKHJCQ#um=1&amp;hl=it&amp;authuser=0&amp;tbm=isch&amp;sa=1&amp;q=cannoli&amp;oq=cannoli&amp;aq=f&amp;aqi=g10&amp;aql=&amp;gs_l=img.3..0l10.918.1301.0.1667.3.3.0.0.0.1.216.494.0j2j1.3.0...0.0.Z7I5xbxhVKI&amp;pbx=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.r_qf.,cf.osb&amp;fp=5667a01769e90b40&amp;biw=1280&amp;bih=609" target="_blank">cannoli</a>.</p>
	<p><img class="alignnone size-full wp-image-4933 aligncenter" title="ricotta_power" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/ricotta_power2.jpg" alt="" width="500" height="403" /></p>
	<p>A Palermo (ed in quasi tutta la Sicilia) la ricotta è (quasi) soltanto di pecora. Credetemi è qualcosa di superiore, senza rivali nella sua categoria.</p>
	<p>Io e Andrea siamo dei nerd geek  normalmente “incollati” davanti al PC, ma il molto bello, il molto buono e dei strani superpoteri hanno preso il sopravvento e in questi giorni insieme siamo stati lontani da qualsiasi computer e abbiamo parlato di geomatica soltanto 10 minuti. Eravamo in macchina verso la “<a href="https://www.google.it/search?q=riserva+dello+zingaro&amp;oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-beta&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;authuser=0&amp;ei=cMavT6aENIeT-wb-4NSSCg&amp;biw=1280&amp;bih=609&amp;sei=dsavT-7MEK-B4ASh5MzLCQ">Riserva dello Zingaro</a>”:</p>
	<p><em><strong>Andrea B.</strong> :  Sarebbe bello in Geopaparazzi poter inserire come mappa di sfondo una propria base cartografica (una carta tecnica, una porzione di ortofoto, ecc.). Non dovrebbe essere difficile replicando il meccanismo di accesso ai tasselli dei layer ufficiali (OpenStreetMap, CycleMap, CloudMade, ecc.).</em><br />
<em><strong>Andrea A. </strong>: Ci penso da tempo, ed avevo chiesto a tizio caio di mandarmi dei dati per fare un test, ma non li ho ancora ricevuti.</em><br />
<em><strong>Andrea B.</strong> : Allora te li mando io</em></p>
	<p>Un software come questo, utile per fare rilievi sul campo con uno smartphone, deve avere la possibilità di inserire come sfondo una proprio <em>layer</em> di sfondo; per ragioni legate ad una migliore qualità di rappresentazione, ad una maggiore risoluzione, ad un temastismo più adeguato e ad una data di aggiornamento più recente delle basi scelte.</p>
	<p>Rientrato Andrea a Bolzano, gli mando subito il <a href="http://www.sitr.regione.sicilia.it/geoportale/it/metadata/details/255" target="_blank">link</a> al servizio pubblicato in <em>tile caching</em> dal <strong>S.I.T.R. Infrastruttura Dati Territoriale della Regione Siciliana</strong> (segnalatomi da <a href="http://www.linkedin.com/in/cirasa" target="_blank">Agostino Cirasa)</a>, e gli propongo di fare dei test con questo.<br />
Stordito piacevolmente dalla ricotta ancora in circolo nel suo sangue, riesce subito ad ottenere un risultato. Con lui tutto sembra sempre molto facile, perché è una vera cintura nera di sviluppo in Java di applicazioni spaziali, ed è uno che ci mette sempre molta energia e positività.</p>
	<p><img class="alignnone size-full wp-image-4936 aligncenter" title="sicilia_geopap" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/sicilia_geopap.jpg" alt="" /></p>
	<p>Facciamo allora subito altri test, a partire da basi a sua disposizione ed abbiamo però qualche piccolo problema.<br />
OpenStreetMap, Google Maps, Bing maps, Yahoo! maps e molti altri provider cartografici pubblicano i propri dati utilizzando meccanismi di <em>tile caching</em> che sfruttano la stessa proiezione (<strong><a href="http://spatialreference.org/ref/epsg/3785/" target="_blank">EPSG:3785</a></strong>), lo stesso taglio di tasselli, la stessa risoluzione e la stessa definizione dei livelli di zoom. L’unica differenza è nel modo in cui vengono indicizzati, e le chiamate dei client devono tenerne conto, in modo da scaricare il tassello corretto per quella zona a quel dato livelo di zoom. Il nostro problema nasceva banalmente proprio da qui: avevo generato dei tasselli secondo lo <strong><a href="http://wiki.osgeo.org/wiki/Tile_Map_Service_Specification" target="_blank">schema OGC</a></strong>, mentre Geopaparazzi se li aspetta secondo lo <strong><a href="http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Slippy_map_tilenames" target="_blank">schema OSM</a></strong>.<br />
Per fortuna è soltanto una questione di indici, e analizzato e compreso insieme con Andrea il problema, lui ha subito scritto il codice necessario a fare dialogare il suo software con lo schema OGC (e con altri), e finalmente abbiamo iniziato a visualizzare le nostre basi basi come layer di sfondo.</p>
	<p><img class="alignnone size-full wp-image-4935 aligncenter" title="ctr_geopap" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/ctr_geopap.jpg" alt="" /></p>
	<p>Come vi dicevo Andrea è bravo ed energico, ed in poche ore ha creato anche un motore per generare comodamente dalla GUI di uDig &#8211; tramite i <strong><a href="http://code.google.com/p/jgrasstools/">JGrasstools</a></strong> - cartelle di tasselli da usare come source per Geopaparazzi, ed ha scritto il codice per abilitarne l’<a href="http://jgrasstechtips.blogspot.it/2012/05/udig-web-map-tiles-enhancements.html">accesso anche da uDig</a>.<br />
Tutto questo lo vedrete nella prossima versione di Geopaparazzi e questo vale soltanto come post di annuncio; al rilascio ne daremo conto anche qui, con dei contributi più “tecnici” e pratici.</p>
	<p>E’ stata la prima volta che ci siamo messi in gioco insieme su qualcosa di tecnico, ed è stata un’esperienza umana e professionale molto bella. Non abbiamo fatto nulla di straordinario, ma ci siamo resi conto che unendo <strong>competenze</strong> e <strong>passione</strong> si ha come la sensazione di avere dei <strong>superpoteri</strong>.<br />
L’ultima sera a Palermo l’abbiamo passata guardando <a href="http://www.imdb.it/title/tt0848228/">The Avengers</a> al cinema, e qualche giorno fa Andrea mi ha detto che “guardare fumetti insieme è qualcosa di molto intimo”. Per un po’ di tempo in chat lo chiamerò Tony (il ragazzo prodigioso è lui) e lui, rivolgendosi a me, Bruce!</p>
	<p>&nbsp;</p>
	<p><span style="color: #888888;"><em>Andrea ha scritto la <a title="Geopaparazzi Web Map Tiles enhancements " href="http://jgrasstechtips.blogspot.it/2012/05/geopaparazzi-web-map-tiles-enhancements.html" target="_blank">sua versione</a> del post nel suo blog.</em></span></p>
	<p>&nbsp;</p>
	<p><div class="note"><div class="notetip"><br />
<strong>Letture fatte e consigliate</strong></p>
	<ol start="1">
	<li><a href="http://wiki.osgeo.org/wiki/Tile_Map_Service_Specification">Tile Map Service Specification &#8211; OSGeo Wiki</a></li>
	<li><a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/bb259689.aspx">Bing Maps Tile System</a></li>
	<li><a href="http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Setting_up_TMS">Setting up TMS &#8211; OpenStreetMap Wiki</a></li>
	</ol>
	<p></div></div>
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/">Geopaparazzi è sempre più beeelo &#8230;!</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Geopaparazzi+%C3%A8+sempre+pi%C3%B9+beeelo+%26%238230%3B%21&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Entropia&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2012-05-16&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2012/05/16/geopaparazzi-e-sempre-piu-beeelo/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/ricotta_power2.jpg" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/ricotta_power2.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">ricotta_power</media:title>
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/sicilia_geopap.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">sicilia_geopap</media:title>
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2012/05/ctr_geopap.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">ctr_geopap</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Auguri da un nuovo pianeta</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 18:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[osgeo]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>
		<category><![CDATA[feed]]></category>
		<category><![CDATA[geoparsing]]></category>
		<category><![CDATA[gis]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo!]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=4567</guid>
		<description><![CDATA[Nasce Planet GIS Italia, una finestra sul mondo delle tecnologie e della cultura geospaziali, un punto di accesso e di scoperta centralizzato, a cura della redazione di TANTO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Auguri+da+un+nuovo+pianeta&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Featured&amp;rft.subject=osgeo&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-12-31&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/" data-text="Auguri da un nuovo pianeta" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<h1>Introduzione</h1>
	<p>Anni fa ho creato un aggregatore di <strong>feed RSS</strong>, con l’obiettivo di raccogliere le notizie provenienti dai blog <strong>italiani</strong> a tema <strong>GIS</strong>. L’ho fatto come “utilizzatore finale” (giuro che non è satira politica), per avere una fonte unica &#8211; e in particolare un solo feed RSS &#8211; da cui leggere notizie a tema. Gli associai anche un nome di fantasia: <strong>Blog GIS Italia</strong>.<br />
Successivamente, quando TANTO era ancora un blog monoautore, l’ho inserito nel flusso di notizie di una delle colonne laterali del blog, e nel tempo ne ho curato (malamente) la manutenzione, l’aggiornamento del “motore” e quello delle fonti.</p>
	<p>La sua <a href="http://pipes.yahoo.com/pipes/pipe.info?_id=6hPT8mYa3BGl09YzqWIyXQ" target="_blank"><strong>ultima versione</strong></a> &#8211; che con un tocco di presunzione avevo classificato come “0.3” &#8211; era basata su <strong>Yahoo! Pipes</strong> e ne sfruttava pochissime funzioni (soltanto un po’ di <em>regex</em> sul titolo delle sorgenti degli RSS).</p>
	<p>E’ uno strumento che mi è sempre stato utile, su cui desideravo investire un po’ di nuove risorse e dare finalmente vita alla versione “0.4”. Il momento è arrivato e <strong>nasce oggi</strong>, come progetto della <a href="http://blog.spaziogis.it/questo-sito/" target="_blank"><strong>redazione</strong></a> di TANTO, “<strong>Planet GIS Italia 0.4</strong>” (ebbene sì un nome un po’ diverso).</p>
	<p style="text-align: center;"><a title="Planet GIS Italia" href="http://planetgis.it/feeds" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4578 alignnone aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" title="pgi (1)" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/pgi-1.png" alt="" width="498" height="147" /></a></p>
	<h1>Planet GIS Italia 0.4</h1>
	<p>E’ una finestra sul mondo delle tecnologie e della cultura geospaziali, un punto di accesso e di scoperta centralizzato. Nulla di nuovo.</p>
	<p>Esistono infatti già diversi aggregatori legati al mondo dei GIS. Tre esempi noti:</p>
	<ol>
	<li><a href="http://planet.osgeo.org/" target="_blank"><span><strong>Planet OSGeo</strong></span></a><span>, </span><span><em>is a window into the world, work and lives of OSGeo members, hackers and contributors</em></span><span>;</span></li>
	<li><a href="http://www.planetgs.com/" target="_blank"><span><strong>Planet Geospatial</strong></span></a><span>, </span><span><em>is a window into the world of geospatial technology</em></span><span>;</span></li>
	<li><a href="http://geoblogger.eu/" target="_blank"><span><strong>geoblogger.eu</strong></span></a><span>, </span><span><em>is a feed aggregator of European geo-blogs and should serve as index and leverage networking for geo-minded people in that region</em></span><span>.</span></li>
	</ol>
	<p>Il nome è cambiato perché sono cambiati i criteri di selezione: ci sembrava riduttivo quello di aggregare “soltanto” le notizie/post/articoli provenienti dal mondo dei <strong>blog</strong>. Sono la fonte principale, ma non sono l’unica, né sempre la più ricca.<br />
Ogni aggregatore sottostà a dei criteri di selezione, e quello principale di <strong>P</strong>lanet <strong>G</strong>IS <strong>I</strong>talia (da qui in poi <strong>PGI</strong>) è “<strong>spaziale</strong>”: i contributi raccolti vengono dal nostro Paese (non sempre in senso stretto). Un altro criterio è ovviamente quello tematico.<br />
Il risultato è un sito snello, un piccolo “televideo” tematico, che per scelta editoriale non ingloba interamente i post originali, ma soltanto una piccola parte.</p>
	<p>Una piccola/grande novità di questo aggregatore, che lo differenzia ad esempio dai tre famosi di cui sopra, è <strong>il suo essere “geografico”</strong> non soltanto per i temi trattati, ma anche nel suo “cuore”. Infatti sugli elementi dei <em>feed RSS</em> sorgenti viene eseguita una procedura di <em><strong>geoparsing</strong></em><span style="font-style: normal;">, con l&#8217;obiettivo di estrarre le informazioni spaziali eventualmente presenti in essi. Si tratta essenzialmente di una “caccia al<br />
toponimo” che (se va a buon fine) consente di arricchire il dato originale con </span><span style="font-style: normal;"><strong>un&#8217;informazione che inizialmente </strong></span><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">(quasi sempre)</span></span><span style="font-style: normal;"><strong> non era presente</strong></span><span style="font-style: normal;">: la <strong>posizione</strong> sulla Terra.</span></p>
	<p>Uno degli <strong>output</strong> è ovviamente una <a href="http://planetgis.it/feeds?display=views-mode-map" target="_blank"><strong>mappa</strong></a>, in cui vengono raccolti – ed eventualmente aggregati in cluster – gli elementi archiviati in PGI.</p>
	<p><img class="alignnone size-full wp-image-4574 aligncenter" title="mappa" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/mappa.png" alt="" width="450" height="455" /></p>
	<p><span style="font-style: normal;">Non crediamo però che l&#8217;elemento geografico sia il più importante. Ci piace infatti pensare che questo spazio possa essere </span><span style="font-style: normal;"><strong>soprattutto </strong></span><span style="font-style: normal;">una </span><span style="font-style: normal;"><strong>fonte di scoperta</strong></span><span style="font-style: normal;"> e un ponte tra </span><span style="font-style: normal;"><strong>persone</strong></span><span style="font-style: normal;">, </span><span style="font-style: normal;"><strong>esperienze</strong></span><span style="font-style: normal;"> e </span><span style="font-style: normal;"><strong>professionalità</strong></span><span style="font-style: normal;">. Nel lavoro di redazione, nel raccogliere e proporre gli elementi da aggregare qui, noi stessi abbiamo letto per la prima volta dell&#8217;esistenza di alcuni siti, abbiamo appreso nuovi concetti e siamo entrati in contatto con delle belle persone.</span></p>
	<h1 style="font-style: normal;">Come funziona Planet GIS Italia</h1>
	<p>Planet GIS Italia è basato su <a href="http://managingnews.com/" target="_blank"><strong>MANAGING NEWS</strong></a>, un motore <em><strong>open source</strong></em> per l&#8217;aggregazione di notizie con le seguenti caratteristiche di base:</p>
	<ul>
	<li>Aggrega da sorgenti RSS/Atom a scelta</li>
	<li>Mostra le notizie come lista o su una mappa</li>
	<li>Consente di eseguire delle ricerche</li>
	<li>Da la possibilità di raggruppare le notizie in canali</li>
	<li>Esegue il <em>geotagging</em> delle notizie</li>
	<li>Espone i contenuti raccolti via RSS (e GeoRSS)</li>
	<li>Consente di condividere i contenuti su Facebook, Twitter o per email</li>
	</ul>
	<p><strong>Managing News</strong> è un prodotto (da febbraio del 2011) di <a href="http://www.phase2technology.com/" target="_blank">Phase2 Technology</a>, basato a sua volta su una personalizzazione di alto livello di <a href="http://drupal.org/" target="_blank"><strong>Drupal </strong></a><span style="font-weight: normal;">6</span>, con alle spalle moduli che ci piacciono tanto, tra i quali <a href="http://drupal.org/project/openlayers" target="_blank">OpenLayers</a>. Il gruppo che ha originariamente sviluppato il prodotto è quello (fantastico) di <a href="http://developmentseed.org/" target="_blank"><strong>Development Seed</strong></a> (per inciso una delle più belle <em>homepage</em> di tutti i tempi), e se ne ha evidenza nell&#8217;uso di <a href="http://mapbox.com/" target="_blank"><strong>MapBox</strong></a> come <em>layer</em> di base dell&#8217;interfaccia cartografica.</p>
	<p>Il servizio di <em>geoparsing</em> è basato su <a href="http://developer.yahoo.com/geo/placemaker/" target="_blank"><strong>Yahoo! Placemaker</strong></a>, un servizio che consente di sviluppare applicazioni <em>location-aware</em><span style="font-style: normal;">, identificando i luoghi presenti in contenuti non strutturati (</span><em>feed</em><span style="font-style: normal;">, pagine web, </span><em>news</em><span style="font-style: normal;">, aggiornamenti di stato, ecc.) e restituendo i metadati geografici correlati.<br />
Ad ogni luogo individuato viene associato un identificatore univoco </span><span style="font-style: normal;"><strong><a href="http://developer.yahoo.com/geo/geoplanet/guide/concepts.html#woeids" target="_blank">WOEID</a> </strong></span><span style="font-style: normal;"><strong>(</strong></span><em>Where On Earth Identifiers</em><span style="font-style: normal;">), un tipo (una categorizzazione di base, per definire ad esempio se il luogo è una città o uno stato), un nome “formale” ed una coppia di coordinate.</span></p>
	<p>Immaginiamo ad esempio che su su Planet GIS Italia venga raccolto il seguente contributo:</p>
	<pre class="codice-western">“Opendata, donazioni, Baviera: conti e racconti”</pre>
	<p>Il motore di PGI lo invia a Yahoo! Placemaker che lo processa e gli restituisce (se viene individuato un luogo) queste informazioni:</p>
	<ul>
	<li><strong>woeId</strong> : 2345482 → gli associa un ID</li>
	<li><strong>type</strong> : State → lo classifica</li>
	<li><strong>name</strong> : Bavaria, DE → gli associa un nome formale</li>
	<li><strong>centroid</strong> → ne restituisce la posizione del centroide</li>
	</ul>
	<ul>
	<li><strong>latitude</strong> : 48.9172</li>
	<li><strong>longitude</strong> : 11.408</li>
	</ul>
	<p><a href="http://query.yahooapis.com/v1/public/yql?q=SELECT%20*%20FROM%20geo.placemaker%20WHERE%20documentContent%20=%20%22Opendata,%20donazioni,%20Baviera:%20conti%20e%20racconti%22%20AND%20documentType=%22text/html%22%20and%20lang=%22it-IT%22&amp;diagnostics=true" target="_blank">Questo</a> è l&#8217;output completo che viene restituito. Se volete “giocarci” un po&#8217;, lo strumento più comodo e didattico è sicuramente la console <strong>YQL</strong>. Da <a href="http://y.ahoo.it/VHKcf" target="_blank">questo link</a> potrete aprirla precaricata con una <em>query </em>sintatticamente corretta e basata sulla stringa di sopra (una volta aperta la pagina, dovrete fare <em>click</em> sul tasto “TEST” che si trova sotto la <em>query</em>).</p>
	<p>Se il <em>processing</em> geografico restituisce valori, questi vengono associati agli elementi dei <em>feed</em> in due modalità principali:</p>
	<ul>
	<li>l&#8217;associazione di un <em>tag </em>con il nome del/i toponimo/i individuati (vedi immagine sottostante)</li>
	<li>l&#8217;associazione di una (o più) coppia di coordinate in modo da poter rappresentare la notizia su una <a href="http://planetgis.it/feeds?display=views-mode-map" target="_blank">mappa</a></li>
	</ul>
	<p><img class="alignnone size-full wp-image-4575 aligncenter" title="tag" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/tag.png" alt="" width="490" height="44" /></p>
	<p>Le notizie per le quali non è individuato un luogo vengono inserite comunque nel sito, ma non potranno essere mappate. Se le fonti originarie contengono però nativamente delle informazioni geografiche in forma di <strong>GeoRSS,</strong> queste vengono utilizzate automaticamente per posizionare la notizia sulla mappa, anche nel caso in cui il <em>geoprocessing</em> non abbia prodotto risultati.</p>
	<p>Con in nomi dei luoghi e con le lingue le cose però non sono così facili. Perché c&#8217;è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prato">Prato</a> e anche <a href="http://www.flickr.com/photos/nespyxel/2383959364/">prato</a>. Grazie a PGI ho scoperto anche che c&#8217;è una destinazione di viaggio a Hong Kong che da molto fastidio all&#8217;analisi dei testi italiani: “<a href="http://www.alltravels.com/hong-kong/new-territories/che-ha-1033890">Che</a> <a href="http://www.alltravels.com/hong-kong/new-territories/che-ha-1033890">Ha</a>”. Ma mi fermo perché il tema è molto specialistico, ed è necessaria un&#8217;altra penna e un altro post.</p>
	<p>Per familiarizzare con l&#8217;interfaccia del sito abbiamo preparato una breve <strong><a href="http://planetgis.it/node/1#howto" target="_blank">videoguida</a></strong>, che ne illustra le caratteristiche principali.</p>
	<p style="text-align: center;"><a title="Planet GIS Italia, video guida" href="http://planetgis.it/node/1#howto" target="_blank"><img class="size-full wp-image-4584 alignnone aligncenter" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" title="Planet GIS Italia" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/videoguida.png" alt="" width="490" height="323" /></a></p>
	<h1>Sui feed</h1>
	<blockquote><p>Se fai una indagine su tre classi dell&#8217;ultimo anno delle superiori, su 70 studenti di 18 anni nessuno sa cos&#8217;è Google Reader, 2 si informano in rete sui siti dei grandi giornali, e 70, cioé tutti usano Facebook.<a href="http://bquot.com/8w2" target="_blank">[1]</a></p></blockquote>
	<p>Un po&#8217; tutti noi di TANTO siamo <strong>Feed RSS/Atom </strong>dipendenti. Se ne può “fare uso” nelle modalità più svariate, e l&#8217;elenco delle <a href="http://ifttt.com/recipes/search?q=rss" target="_blank">ricette</a> che trovate sul meraviglioso <strong>ifttt</strong> ne è una prova. Purtroppo sono forse ancora visti (e utilizzati) come strumento di nicchia, mentre dovrebbero essere quasi per definizione uno strumento “pop”.</p>
	<p>Anche i colossi dell&#8217;informatica ci mettono lo zampino, e in <em>browser</em> come <strong>Mozilla Firefox </strong><span style="font-weight: normal;">e </span><strong>Google Chrome</strong> il tasto per iscriversi ad un <em>feed</em> non fa parte della dotazione standard, ma è attivabile soltanto tramite un&#8217;estensione.</p>
	<p>Un po&#8217; di cura dovremmo mettercela anche noi che creiamo e diffondiamo RSS: i <em>feed</em> di TANTO ad esempio non superano ancora la validazione W3C. Costruendo questo spazio ho constatato anche che alcuni grossi siti del settore pubblicano i loro RSS con un corredo povero di informazioni (senza alcun <em>tag</em> e/o categorie).</p>
	<h1>Sorpresa e serendipità</h1>
	<blockquote><p>If we’re going to encourage more innovation, it’s not enough for us to just dig in and work harder. We also need to encourage <strong>surprise </strong>and <strong>serendipity</strong>. We need to play each other’s instruments.<a href="http://bquot.com/8w3" target="_blank">[2]</a></p></blockquote>
	<p>Due delle emozioni tipiche nella quotidiana lettura dei feed RSS/Atom, sono per noi della redazione di TANTO lo spunto per farvi e farci dei grandi auguri per l&#8217;anno che verrà. Sorpresa e serendipità non bastano da soli a rendere un anno migliore di un altro, ma possono essere una delle scintille per fare partire quelle reazioni a catena che nel 2011 non si sono innescate.</p>
	<p style="text-align: right;"><strong>Buon anno a tutti!</strong></p>
	<p><div class="note"><div class="notetip"></p>
	<p style="text-align: left;">Grazie a <a href="http://twitter.com/gisetlr" target="_blank">Costantino</a>, <a href="https://twitter.com/massimozotti" target="_blank">Massimo</a> e <a href="https://twitter.com/kartoblog" target="_blank">Maurizio</a> per avere seguito con attenzione ed interesse la nascita di PGI</p>
	<p></div></div>
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/">Auguri da un nuovo pianeta</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Auguri+da+un+nuovo+pianeta&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Featured&amp;rft.subject=osgeo&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-12-31&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/12/31/auguri-da-un-nuovo-pianeta/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/pgi-1-150x147.png" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/pgi-1.png" medium="image">
			<media:title type="html">pgi (1)</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/pgi-1-150x147.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/mappa.png" medium="image">
			<media:title type="html">mappa</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/mappa-150x150.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/tag.png" medium="image">
			<media:title type="html">tag</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/tag-150x44.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/videoguida.png" medium="image">
			<media:title type="html">videoguida</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/12/videoguida-150x150.png" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>ASITA 2011 vista da un uccellino</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 22:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[asita]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=4440</guid>
		<description><![CDATA[In occasione della Conferenza Nazionale ed expo di ASITA (Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali), alcuni utenti della rete hanno provato a raccontarla tramite Twitter, utilizzando un hashtag creato per l'occasione. In questo il racconto dell'esperienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=ASITA+2011+vista+da+un+uccellino&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-11-21&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/" data-text="ASITA 2011 vista da un uccellino" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/log_twitter.png"><img class="alignleft size-full wp-image-4462" title="log_twitter" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/log_twitter.png" alt="" width="154" height="107" /></a>L&#8217;uccellino è quello di <strong>Twitter</strong>, uno dei più famosi servizi di <em>social networking </em>e di <em>microblogging</em>. Nasce nel 2006  e in Italia è diventato uno strumento di massa da poco tempo, ma continua ad essere meno utilizzato e soprattutto meno capito rispetto ad altri servizi concorrenti. Ovviamente sto pensando a Facebook.</p>
	<p>E&#8217; un strumento con cui gli utenti pubblicano messaggi di testo (non più lunghi di 140 caratteri) su ciò che sta avvenendo nella loro vita, con link a cose che ritengono interessanti, divertenti o utili; per se stessi e per i <em>follower </em>(l&#8217;analogo di quello che in altre piattaforme viene infelicemente definito &#8220;amici&#8221;). Le persone lo usano in vario modo, come una fonte di <em>news</em> seguendo certi utenti e <em>network</em> di utenti, come chat-room o come piattaforma di (micro)blog. Tutto sommato potrebbe sembrare qualcosa di più di un SMS, ma non è così.</p>
	<p>E&#8217; uno degli strumenti di &#8220;<strong>passaparola</strong>&#8221; più efficaci sia in termini di numeri, che di sostanza. Ma qui i numeri contano meno, perché anche se hai soltanto 10 <em>follower</em>, il tuo messaggio promozionale, la tua richiesta di aiuto, la tua battaglia politica, potranno raggiungere migliaia e migliaia di utenti. Perché su Twitter segui le persone e non i contenuti, e se un utente che &#8220;mi piace&#8221; segnala qualcosa, la leggerò con occhi diversi e probabilmente la rilancerò a mia volta, dando vita ad un effetto domino di cui non posso conoscere le dimensioni.</p>
	<p>E questo per dire dell&#8217;uccellino.</p>
	<p><strong>ASITA 2011</strong> è invece  la quindicesima Conferenza Nazionale ed EXPO della &#8220;Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali&#8221;. Sulla pagina dedicata all&#8217;evento si legge</p>
	<blockquote><p>[...]l’Informazione Geografica rivesta un ruolo di infrastruttura abilitante per tanti settori di intervento pubblico, dall’efficienza energetica alla mobilità, dal monitoraggio ambientale alla comunicazione con i cittadini e alla promozione turistica e quanto le tecnologie geomatiche possano contribuire alla realizzazione di servizi innovativi a partire dal primo livello di governo costituito dai Comuni italiani.[...]</p></blockquote>
	<p>Questi temi ci sembravano (e ci sembrano) importanti e per questo con <a title="Pietro Blu Giandonato" href="http://blog.spaziogis.it/author/pietroblu/" target="_blank">Pietro Blu</a> e <a title="Sergio Farruggia" href="http://blog.spaziogis.it/author/sfarruggia/" target="_blank">Sergio</a> abbiamo discusso sull&#8217;idea di utilizzare il web per dare voce all&#8217;evento, per farlo vivere sul web, per creare uno spazio virtuale di incontro e confronto sui temi delle varie giornate.</p>
	<p>Twitter c&#8217;è sembrato lo strumento più giusto, ma non ci siamo inventati nulla, anzi abbiamo provato a mettere in pratica e sperimentare quello che si fa in tutto il mondo: scegliere un <strong><em>hashtag</em></strong>, farlo conoscere, sperare che venga utilizzato ed alimentarlo un po&#8217;.</p>
	<p>L&#8217;hashtag è un&#8217;etichetta che si può utilizzare per contrassegnare parole chiave in un <em>Tweet</em>, in modo da poterli organizzare e <strong>raggruppare</strong>. Gli hashtag sono preceduti dal simbolo &#8220;#&#8221; e possono essere inseriti in qualsiasi parte di un messaggio. Ogni etichetta verrà trasformata in un collegamento ad una pagina che raggruppa gli ultimi <em>Tweet</em> che la contengono, e potrà anche essere usata per fare ricerche tra tutti i post pubblicati su Twitter.<br />
Un esempio pratico, triste ed attuale e quello <a title="Twitter tahrir hashtag" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23tahrir" target="_blank">#tahrir</a>: si tratta dell&#8217;<em>hashtag</em> scelto dalla rete, per ciò che sta avvenendo in Egitto. Un altro più leggero è <a href="https://twitter.com/#!/search/%23sopravvalutati" target="_blank">#sopravvalutati</a>.</p>
	<p>Per ASITA 2011, non siamo stati particolarmente creativi, abbiamo scelto <strong>#ASITA11</strong>.  Un <em>hashtag</em> non è in realtà scelto da nessuno, perché non basta trovare la parola giusta; è necessario, come dicevo sopra, che si instauri una piccola reazione catena, e non è detto che avvenga. In questo caso siamo partiti da <a title="Il primo tweet su ASITA11" href="https://twitter.com/#!/aborruso/status/135726323707555840" target="_blank">qui</a>, e poi &#8220;poco poco, piano piano&#8221; la cosa è cresciuta. Niente di imponente, ma seguirne l&#8217;evoluzione e la crescita è stato divertente e didattico.</p>
	<p>Un po&#8217; di numeri:</p>
	<ul>
	<li>224 tweet</li>
	<li>7 giorni di &#8220;vita&#8221;, dal 13 al 19 novembre</li>
	<li>31 utenti</li>
	</ul>
	<p>Gli utenti più attivi sono stati <a href="https://twitter.com/#!/Benny_65" target="_blank">@Benny_65</a>, <a href="https://twitter.com/#!/Ticonzer0" target="_blank">@TICONZER0</a>, <a href="https://twitter.com/#!/rivistageomedia" target="_blank">@rivistageomedia</a>, <a href="https://twitter.com/#!/massimozotti" target="_blank">@massimozotti</a> e <a href="https://twitter.com/#!/pietroblu" target="_blank">@pietroblu</a>.</p>
	<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/utenti.png"><img class="alignnone size-full wp-image-4471" title="utenti" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/utenti.png" alt="" width="498" height="308" /></a></p>
	<p>I primi giorni sono stati un po&#8217; fiacchi e per un po&#8217; abbiamo pensato che non sarebbe partita nessuna reazione a catena. Dopo i primi due, a manifestazione ancora ferma, la cosa ha iniziato a prendere vita, con 25 <em>Tweet </em>il primo giorno. La punta si è raggiunta il penultimo giorno con 85 messaggi, sia perché il &#8220;passaparola&#8221; cresceva, sia perché coincide spesso con il giorno con più presenze.</p>
	<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/date.png"><img class="alignnone size-full wp-image-4473" title="date" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/date.png" alt="" width="498" height="346" /></a></p>
	<p style="text-align: left;">Tutti i <em>Tweet </em>sono <strong>accessibili</strong> online, tramite <em>Twitter</em>. Per comodità di chi legge, li ho comunque pubblicati <strong><a href="https://docs.google.com/a/palermoscienza.it/spreadsheet/ccc?key=0AqILXbOb66_kdDMzd0J0clhqdUlTTXltX3hadXVlc1E#gid=0">qui</a></strong>. In corrispondenza dell&#8217;id del messaggio ho inserito un collegamento ipertestuale che consente di accedere al messaggio originale. Ci sono anche gli aggregati da cui ho ricavato i due grafici di sopra.</p>
	<p style="text-align: left;">In questa settima di osservazione ho notato alcuni elementi interessanti:</p>
	<ul>
	<li>utenti che non usavano <em>Twitter</em> da diversi mesi &#8211; vedi <a href="https://twitter.com/#!/sfarruggia" target="_blank">Sergio</a> &#8211; hanno ripreso ad utilizzarlo per l&#8217;occasione, e sembra abbiano preso voglia di continuare a farlo</li>
	<li>aziende come la mia, che nemmeno avevano un account, l&#8217;hanno creato in questa settimana. <a href="https://twitter.com/#!/TICONZER0/status/136455416258367488" target="_blank">Questo</a> il minimale debutto</li>
	<li>una rivista del settore, che sino ad #ASITA11 non aveva quasi mai usato un hashtag su twitter, lo ha iniziato a fare <a href="https://twitter.com/#!/search/from%3Arivistageomedia%20%23asita11" target="_blank">intensamente</a>, contribuendo non poco all&#8217;effetto domino</li>
	<li>chi, come me, non era presente a Parma ha potuto seguire un po&#8217; della manifestazione</li>
	<li>per alcuni è stato un modo per conoscersi un po&#8217; meglio, per farsi compagnia e magari <a href="https://twitter.com/#!/Benny_65/status/136819714889482240" target="_blank">due risate</a></li>
	<li>ci si è confrontati su alcuni temi anche in modo netto</li>
	<li>è stato lo strumento usato per fare da &#8220;moltiplica&#8221; ad alcune voci critiche, che si sono espresse in rete (<a href="http://blog.planetek.it/2011/11/18/asita-2011-occasione-mancata/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.geoforus.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1601:prime-impressioni-da-asita&amp;catid=19:il-blog-di-geoforus&amp;Itemid=11" target="_blank">qui</a>)</li>
	</ul>
	<p>Si tratta di uno strumento poco conosciuto ed intrinsecamente non controllabile. Probabilmente quando gli organizzatori della manifestazione guarderanno il risultato di questo test, proporranno di replicarlo ufficialmente per l&#8217;anno venturo e con il giusto supporto organizzativo.<br />
Non ero presente in <em>situ</em>, ma il tema del <strong>web 2.0</strong> (<em>Twitter </em>è uno dei mille esempi) e quello dell&#8217;<strong>open</strong> (non solo <em>source</em>), sono sembrati abbastanza laterali e lontani da ASITA. L&#8217;informazione geografica, non ne può più fare a meno.</p>
	<p>L&#8217;<strong>accesso ai dati</strong>, ai dati &#8220;grezzi&#8221;, è stato una chiave di volta. Senza poter scaricare le informazioni su tutti i cinguettii, non sarei riuscito a scrivere questo post: sono stati ispiratori e propedeutici per la creazione di alcuni degli &#8220;oggetti&#8221; creati per l&#8217;occasione. L&#8217;accesso ai dati consente potenzialmente agli utenti di sviluppare superpoteri, e per questo deve essere sempre di più un tema soprattutto <strong>politico</strong>. Per fortuna sembra che stia accadendo.</p>
	<p>Ho provato a <strong>raccontare</strong> tutto questo in <strong>modo visuale</strong>, cercando ove possibile di mantenere sempre coerente il filo temporale. Qui sotto il risultato, che potrete pure vedere a <strong><a title="Il racconto di ASITA 2011 su twitter" href="http://storify.com/aborruso/asita-2011/slideshow" target="_blank">schermo intero</a></strong> (<strong>VE LO CONSIGLIO!</strong>).</p>
	<p>In ultimo ringrazio <strong>Pietro Blu Giandonato</strong>, per avere contribuito a realizzare tutto questo. Buona visione.</p>
	<p><script src="http://storify.com/aborruso/asita-2011.js?template=slideshow"></script><noscript><a href="http://storify.com/aborruso/asita-2011" target="_blank">View the story &#8220;ASITA 2011&#8243; on Storify</a>]</noscript></p>
	<p><div class="note"><div class="notetip"><br />
<strong>Letture consigliate (la prima è per me straordinaria)</strong>:</p>
	<ol>
	<li>«mom, this is how twitter works. | not just for moms!», S.d., <a href="http://www.jhische.com/twitter/" target="_blank">http://www.jhische.com/twitter/</a>.</li>
	<li>«Internazionale » L’arte del tweet», S.d., <a href="http://www.internazionale.it/l%E2%80%99arte-del-tweet/" target="_blank">http://www.internazionale.it/l%E2%80%99arte-del-tweet/</a>.</li>
	<li>«Twitter for beginners», S.d., <a href="http://www.slideshare.net/onlinejournalist/twitter-for-beginners-1012050?type=powerpoint" target="_blank">http://www.slideshare.net/onlinejournalist/twitter-for-beginners-1012050?type=powerpoint</a>.</li>
	</ol>
	<p><strong>Strumenti utilizzati</strong>:</p>
	<ol>
	<li><a href="http://visitmix.com/work/archivist-desktop/" target="_blank">The Archivist Desktop</a>, per scaricare <em>Tweet </em>con l&#8217;hashtag #ASITA11</li>
	<li>Google Docs, per il foglio elettronico online con tabelle pivot e grafici</li>
	<li><a href="http://storify.com/" target="_blank">Storify</a>, per raccontare una storia a partire da varie schegge di web</li>
	</ol>
	<p></div></div>
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/">ASITA 2011 vista da un uccellino</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=ASITA+2011+vista+da+un+uccellino&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-11-21&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/11/21/asita-2011-vista-da-unuccellino-2/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/log_twitter-150x107.png" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/log_twitter.png" medium="image">
			<media:title type="html">log_twitter</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/log_twitter-150x107.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/utenti.png" medium="image">
			<media:title type="html">utenti</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/utenti-150x150.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/date.png" medium="image">
			<media:title type="html">date</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/date-150x150.png" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lo spettro di TANTO si aggirerà per il GfossDay di Foggia</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[gfoss]]></category>
		<category><![CDATA[gvSIG]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ushahidi]]></category>
		<category><![CDATA[VGI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=4419</guid>
		<description><![CDATA[Il 24 e 25 Novembre l'Università degli Studi di Foggia ospiterà la quarta conferenza italiana sul software geografico e sui dati geografici liberi. Ci saremo anche noi di TANTO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Lo+spettro+di+TANTO+si+aggirer%C3%A0+per+il+GfossDay+di+Foggia&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Eventi&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-11-09&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/" data-text="Lo spettro di TANTO si aggirerà per il GfossDay di Foggia" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p><a href="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/gfoss_logo.png"><img class="size-full wp-image-4421 alignright" title="gfoss_logo" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/gfoss_logo.png" alt="" width="144" height="108" /></a>Il titolo è &#8220;stupidottero&#8221; ma è l&#8217;occasione per dare notizia di tre cose. La prima è che sono aperte le <strong><a title="registrazione GFOSS DAY 2011" href="http://www.gfoss.it/drupal/gfossday2011/registrazione" target="_blank">iscrizioni</a></strong> per il <a title="gfossday 2011" href="http://www.gfoss.it/drupal/gfossday2011" target="_blank"><strong>GfossDay</strong> <strong>2011</strong></a> che si terrà a Foggia.</p>
	<p>La seconda è che è stato pubblicato il <strong><a title="programma gfossday 2011" href="http://www.gfoss.it/drupal/gfossday2011/programma" target="_blank">programma</a></strong> &#8220;definitivo&#8221;.</p>
	<p>La terza &#8211; che mi fa molto piacere &#8211; è che TANTO sarà da quelli parti:</p>
	<ul>
	<li><strong><a title="Pietro Blu Giandonato su TANTO" href="http://blog.spaziogis.it/author/pietroblu/" target="_blank">Pietro</a> </strong>infatti il <a href="http://bquot.com/7nb" target="_blank">25 novembre</a> &#8211; tra le 9.30 e le 11.25 &#8211; sarà uno dei relatori della sessione tematica &#8220;<strong>VGI &#8220;Volunteered Geographic Information&#8221;</strong>&#8220;, ed in particolare racconterà dei nostri amati <a title="ushahidi" href="http://ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a> e <a title="crowdmap" href="https://crowdmap.com/mhi" target="_blank">Crowdmap</a></li>
	<li><strong><a title="Antonio Falciano" href="http://blog.spaziogis.it/author/afalciano/">Antonio</a></strong> curerà il laboratorio su gvSIG del <a href="http://bquot.com/7nc" target="_blank">24 Novembre</a></li>
	<li>ed <strong><a title="Andrea Antonello" href="http://blog.spaziogis.it/author/aantonello/">Andrea</a> -</strong> insieme a Silvia Franceschi &#8211; illustrerà il caso studio degli &#8220;Strumenti open source per la gestione delle reti urbane&#8221;, il <a href="http://bquot.com/7n9" target="_blank">25 novembre</a></li>
	</ul>
	<p>Si mormora, che altri di <a title="TANTO" href="http://blog.spaziogis.it/questo-sito/">noi</a> saranno pericolosamente in giro, indecisi ancora se portare con sé anche la loro chitarra.</p>
	<p>Io purtroppo non ci sarò, faccio un grande in bocca al lupo a tutti!</p>
	<p>&nbsp;
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/">Lo spettro di TANTO si aggirerà per il GfossDay di Foggia</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		<georss:point featurename="via Arpi 176, Foggia">41.4626568 15.5401843</georss:point>
	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Lo+spettro+di+TANTO+si+aggirer%C3%A0+per+il+GfossDay+di+Foggia&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Eventi&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-11-09&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/11/09/lo-spettro-di-tanto-si-aggirera-per-il-gfossday-di-foggia/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/gfoss_logo.png" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/11/gfoss_logo.png" medium="image">
			<media:title type="html">gfoss_logo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lezioni online per spiegare scienza e tecnologia</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 20:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=4264</guid>
		<description><![CDATA[Oilproject organizza con l'Istituto Italiano di Tecnologia una serie di lezioni divulgative su neuroscienze, nanotecnologie, farmacologia e macchine intelligenti, per raccontare al grande pubblico lo stato dell'arte della ricerca di base e applicata. <a href="http://www.oilproject.org/press/10102011">Qui</a> tutti i dettagli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Lezioni+online+per+spiegare+scienza+e+tecnologia&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-10-10&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/" data-text="Lezioni online per spiegare scienza e tecnologia" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div><strong>Oilproject </strong>organizza con l&#8217;<strong>Istituto Italiano di Tecnologia</strong> una serie di lezioni divulgative su neuroscienze, nanotecnologie, farmacologia e macchine intelligenti, per raccontare al grande pubblico lo stato dell&#8217;arte della ricerca di base e applicata. <a title="Scuola d'Attualità" href="http://www.oilproject.org/press/10102011" target="_blank">Qui</a> tutti i dettagli.<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/">Lezioni online per spiegare scienza e tecnologia</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Lezioni+online+per+spiegare+scienza+e+tecnologia&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-10-10&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/10/10/lezioni-online-per-spiegare-scienza-e-tecnologia/&amp;rft.language=English"></span>

	</item>
		<item>
		<title>Il piacere grande di essere arrivati sino a qui</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 19:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Entropia]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tanto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=4141</guid>
		<description><![CDATA[In un post di alcuni fa in cui davo il benvenuto a Pietro, sostenevo che il successo di un Blog fosse avere un nuovo autore. Adesso con noi c'è anche Andrea Antonello: sarà una grande risorsa per i nostri lettori, e quindi (per me) una conferma di questa tesi. Ma la cosa più bella, il successo che per ora mi sembra il più grande, è che questo gruppo ha creato le condizioni che portassero ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Il+piacere+grande+di+essere+arrivati+sino+a+qui&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Entropia&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-09-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/" data-text="Il piacere grande di essere arrivati sino a qui" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>In questo post parlerò un po’ di TANTO, dei suoi autori e di come stanno <strong>insieme</strong>. Non sarà un contributo dei “nostri”, ma è in un certo senso <strong>necessario</strong>.<br />
A giugno del 2011 questo spazio ha festeggiato il suo <strong>sesto compleanno</strong> e, come ho detto in altre occasioni, non avrei nemmeno immaginato di arrivare alla prima candelina; figuriamoci la sesta. Ogni anno, in corrispondenza della ricorrenza, vorrei sempre scrivere un post celebrativo, perché mi piacciono le cerimonie e soprattutto i rituali, perché fanno “un giorno diverso dagli altri giorni, un&#8217;ora dalle altre ore”. Ma non sono quasi mai riuscito a rispettare le date; almeno quelle ufficiali.<br />
Per (mia) fortuna, almeno una volta all’anno, per una ragione o per un’altra, viene sempre un momento, in cui riesco a fissare sulla “nuvola” alcuni pensieri su questo cammino iniziato più di sei anni fa.<br />
Non vi parlerò di TANTO come blog, delle sue statistiche di accesso, delle soddisfazioni professionali e personali che ci siamo tolti utilizzandolo come interfaccia con il mondo esterno. Non è poco, ma è riduttivo rispetto a quanto gli autori di TANTO hanno acquisito e costruito insieme: essere soprattutto una (piccola e sgangherata) <strong>comunità</strong>, un insieme di persone che hanno comunione di vita sociale (purtroppo soprattutto virtuale) e che condividono alcuni comportamenti e interessi. In questa ho avuto l&#8217;opportunità di crescere professionalmente e soprattutto umanamente, e continuo sempre a stupirmi di quanto siano robuste le cose che ci uniscono e di quanto mi stimolino quelle che ci dividono.<br />
In questi sei anni siamo cresciuti in numero,  soprattutto siamo diventati un gruppo più sano e più maturo. Questo stato di salute ci da l’opportunità di avere una certa facilità nel creare bei <strong>rapporti con le persone</strong>, perché il benessere e il benestare sono in qualche modo contagiosi e magnetici. E anche noi siamo ovviamente sensibili al magnetismo.<br />
Una di queste persone, con la quale da diverso tempo in qualche modo ci specchiamo, quest’estate &#8211; parlando della sua azienda &#8211; ci ha scritto:</p>
	<blockquote><p>L’ho costruita con questa idea, la <strong>condivisione</strong>, la <strong>libertà</strong> e il <strong>rispetto</strong>. Nella speranza di costruire una rete di persone delle quali fidarsi. Che non si muovano solo per una fattura, ma anche per un &#8220;bene&#8221; comune, senza pressioni, ognuno dando quello che sa fare meglio, quando può. E ancora oggi, nello scriverlo, sembra una cosa così semplice. E&#8217; per quello che ci credo. E&#8217; un &#8220;motto&#8221; semplice e incredibilmente potente.</p></blockquote>
	<p>Non si “vive” di queste frasi, ma incontrare questo tipo di persone, scambiare con loro idee e provare a creare insieme qualcosa di concreto, sicuramente fa stare meglio.<br />
Abbiamo allora deciso di invitarla a fare parte della nostra tavola e ha accettato. Si tratta di <a title="Andrea Antonello" href="http://www.linkedin.com/in/andreaantonello" target="_blank"><strong>Andrea Antonello</strong></a> e questo post vale anche come benvenuto ufficiale da parte di tutta la redazione.<br />
Andrea non ha bisogno di presentazioni, è uno dei guru della geomatica italiana (e oltre), una “cintura nera” di Java, specializzato nello sviluppo di applicazioni spaziali. E’ il creatore (tra le altre cose) di <a title="JGrass homepage" href="http://code.google.com/p/jgrass/" target="_blank">JGrass</a> e <a title="Geopaparazzo homepage" href="https://market.android.com/details?id=eu.hydrologis.geopaparazzi" target="_blank">Geopaparazzi</a>, ed uno dei soci di <a title="hydrologis homepage" href="http://www.hydrologis.com" target="_blank">HydroloGIS</a>.<br />
Siamo in contatto da alcuni anni: al primo incontro “intenso” che abbiamo avuto (purtroppo soltanto una video conferenza di un’ora), mi colpì per una grandissima disponibilità e competenza. Con lui c’era la sua socia <a title="Silvia Franceschi" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=47968893&amp;trk=tyah" target="_blank"><strong>Silvia Franceschi</strong></a>, ed anche lei mostrò le medesime virtù.</p>
	<p>In un post di alcuni fa in cui davo il benvenuto a <strong><a title="Il successo di un blog, un nuovo autore" href="http://blog.spaziogis.it/2008/04/19/il-successo-di-un-blog-un-nuovo-autore/" target="_blank">Pietro</a></strong>, sostenevo che il successo di un Blog fosse avere un nuovo autore. Avere Andrea con noi sarà una grande risorsa per i nostri lettori, e quindi (per me) una conferma di questa tesi. Ma la cosa più bella, il successo che per ora mi sembra il più grande, è che questo gruppo ha creato le condizioni per cui tutto questo accadesse.</p>
	<p>Tutto qui, poco, ma tanto.
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/">Il piacere grande di essere arrivati sino a qui</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Il+piacere+grande+di+essere+arrivati+sino+a+qui&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Entropia&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-09-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/09/19/il-piacere-grande-di-essere-arrivati-sino-a-qui/&amp;rft.language=English"></span>

	</item>
		<item>
		<title>MetaGETA: per estrarre, raccogliere, e trasformare metadati da dataset raster</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 19:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[osgeo]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[metadata]]></category>
		<category><![CDATA[python]]></category>
		<category><![CDATA[raster]]></category>
		<category><![CDATA[remote sensing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=3804</guid>
		<description><![CDATA[In questo post, viene presentato MetaGETA, un’applicazione scritta in python, per estrarre e raccogliere metadati da dataset raster spaziali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=MetaGETA%3A+per+estrarre%2C+raccogliere%2C+e+trasformare+metadati+da+dataset+raster&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=osgeo&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-06-26&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/" data-text="MetaGETA: per estrarre, raccogliere, e trasformare metadati da dataset raster" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>In un dopocena di un po’ di tempo fa, speso in letture web su <strong>python </strong>e <strong>gdal</strong>, ho &#8220;guardato&#8221; un po’ dentro l’archivio di <a title="Google code" href="http://code.google.com/" target="_blank">Google code</a>, ed in particolare tra i progetti etichettati con “<a title="google code gdal" href="http://code.google.com/hosting/search?q=label:gdal" target="_blank">gdal</a>”. Sono soltanto 17 e tra questi l’occhio mi è “caduto” su <strong><a href="http://code.google.com/p/metageta/">MetaGETA</a></strong>: <strong>Meta</strong>data <strong>G</strong>athering, <strong>E</strong>xtraction and <strong>T</strong>ransformation <strong>A</strong>pplication.<br />
Si tratta di un’applicazione scritta in python, per estrarre e raccogliere metadati da dataset raster spaziali, in uno di questi formati:</p>
	<ul>
	<li>Generic  format (che legge tutti i formati “classici” di GDAL, incluso GDAL Virtual Raster)</li>
	<li>EO1 ALI (L1G &amp; L1R) e Hyperion (L1R)</li>
	<li>ACRES ALOS AVNIR-2/PRISM/PALSAR</li>
	<li>ASTER</li>
	<li>ACRES Landsat CCRS/SPOT 1-4</li>
	<li>Digital Globe</li>
	<li>ECW</li>
	<li>ECWP</li>
	<li>ENVI</li>
	<li>ESRI Bil</li>
	<li>ESRI GRIDs</li>
	<li>ACRES Landsat FastL7A</li>
	<li>JPEG2000</li>
	<li>Landsat geotiff</li>
	<li>NetCDF</li>
	<li>NITF</li>
	<li>SPOT 1-4</li>
	<li>SPOT DIMAP</li>
	</ul>
	<p>La scelta è molto ampia, con formati “generici” ed altri “specializzati” tipici del mondo del remote sensing. L’architettura a plugin dell’applicazione consente comunque di aggiungere facilmente nuovi driver di lettura di metadati.</p>
	<p>E’ uno strumento di grande utilità, perché l’estrazione di metadati strutturati consente di conoscere meglio le proprie basi dati e di dargli quindi <strong>più valore</strong>.</p>
	<p>Si tratta di un software <em><strong>opensource </strong></em>multipiattaforma, installabile da codice sorgente e nel caso di Windows anche tramite un <em>installer</em>. Io ho testato soltanto quest’ultima versione.<br />
Il lancio si esegue (anche) da riga di comando con questa sintassi tipo:</p>
	<pre><span style=\"color: #808080;\">&gt;runcrawler.bat/sh arguments</span></pre>
	<p>Se non vengono forniti argomenti sufficienti, si aprirà la finestra di dialogo sottostante, in cui è possibile scegliere il percorso da analizzare, quello del file di <em>output </em>del processo, ed altre opzioni (tra cui quella di cercare anche nelle sottocartelle).</p>
	<p><img class="alignnone size-full wp-image-3806 aligncenter" title="metageta_dialog" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/metageta_dialog.png" alt="" width="322" height="218" /></p>
	<div>
	<p>Gli <strong>output </strong>sono:</p>
	<ul>
	<li>un <strong>file .xls</strong> con i metadati raccolti</li>
	<li>la generazione (opzionale) di un’immagine di <strong>anteprima </strong>e di un <strong>thumbnail </strong>per ogni immagine dell’archivio</li>
	<li>un <strong>quadro d’unione</strong> in formato ESRI Shapefile in coordinate geografiche (ma <a title="EPSG:4283" href="http://prj2epsg.org/epsg/4283" target="_blank">EPSG:4283</a>, perché gli sviluppatori sono australiani, e gli piacciono i codici EPSG del paese loro), con in il <em>bounding box</em> di ogni immagine associato ai relativi metadati</li>
	</ul>
	<p>Se volete un&#8217;idea dei contenuti del <strong>file .xls di output</strong>, potete fare click <strong><a title="MetaGETA xls output" href="https://spreadsheets.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AqILXbOb66_kdHdDdnEwZEVwYjJkU0NkekhTZU1xREE&amp;hl=it" target="_blank">qui</a></strong>: le coordinate del <em>bounding box</em>, la risoluzione, il sistema di coordinate, il <em>datatype</em>, il tipo di compressione, le dimensioni, il numero di bande, ecc.. Ma ci sono anche campi tipici (come detto sopra) del <em>remote sensing</em>.</p>
	<p>Ho invece pubblicato su <strong><a title="MetaGETA geographic output" href="http://geocommons.com/maps/80636" target="_blank">GeoCommons</a></strong> uno shapefile di output di esempio. E&#8217; il classico layer poligonale costituito dai bounding box degli strati informativi processati &#8211; analogo a quello di output di <a title="gdaltindex" href="http://www.gdal.org/gdaltindex.html" target="_blank">gdaltindex</a> &#8211; arricchito dai metadati &#8220;intercettati&#8221; da MetaGETA.</p>
	<p><a href="http://geocommons.com/maps/80636" target="_blank"><img border="0" class="alignnone size-full wp-image-3812 aligncenter" title="MetaGETA" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/MetaGETA.png" alt="" width="479" height="370" /></a></p>
	<p>Aggiunti nuovi file nel proprio archivio (e dopo un&#8221;eventuale rimozione di vecchi), possono essere eseguite nuove operazioni di indicizzazione che aggiorneranno i record del file .xls . Questo può essere facilmente convertito in <strong>XML </strong>secondo lo schema <strong>ANZLIC Profile</strong> (ISO 19139) e caricato ad esempio su GeoNetwork. E&#8217; ancora una volta possibile <a href="http://metageta.googlecode.com/svn/trunk/doc/files/transforms-module.html" target="_blank">personalizzare</a> il processo, modificare lo schema di esportazione ed aggiungere anche nuovi campi.</p>
	<p>MetaGETA però non fa miracoli e potrà estrarre soltanto i metadati associati ai vostri dati; in presenza di una &#8220;povera&#8221; coppia tif/tfw, non sarà in grado di determinarne il sistema di coordinate. Io l&#8217;ho trovato molto utile anche per questo: mi ha fatto scoprire diverse &#8220;falle&#8221; di alcune mie basi dati, ed evidenziato ancora una volta il grande valore del corredo informativo dei dati spaziali. Buon crawling!</p>
	</div>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/">MetaGETA: per estrarre, raccogliere, e trasformare metadati da dataset raster</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=MetaGETA%3A+per+estrarre%2C+raccogliere%2C+e+trasformare+metadati+da+dataset+raster&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=osgeo&amp;rft.subject=Strumenti&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-06-26&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/06/26/estrarre-raccogliere-e-trasformare-metadati-da-dataset-raster/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/metageta_dialog-150x150.png" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/metageta_dialog.png" medium="image">
			<media:title type="html">metageta_dialog</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/metageta_dialog-150x150.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/MetaGETA.png" medium="image">
			<media:title type="html">MetaGETA</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/MetaGETA-150x150.png" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Appena rilasciata la nuova versione di QGIS (1.7.0 Wroclaw)</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 17:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[osgeo]]></category>
		<category><![CDATA[gfoss]]></category>
		<category><![CDATA[qgis]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=3826</guid>
		<description><![CDATA[Tim Sutton ha da poco annunciato che è stato rilasciato ufficialmente QGIS 1.7.0 - Wroclaw e le novità sono veramente tante. Solo per citarne alcune: il supporto al Join, la riproiezione al volo dei file raster ed una riprogettazione dell'interfaccia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Appena+rilasciata+la+nuova+versione+di+QGIS+%281.7.0+Wroclaw%29&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=News&amp;rft.subject=osgeo&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-06-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/" data-text="Appena rilasciata la nuova versione di QGIS (1.7.0 Wroclaw)" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p><strong><a title="Tim Sutton" href="http://twitter.com/#%21/timlinux" target="_blank">Tim Sutton</a> </strong>ha da poco annunciato che è stato rilasciato ufficialmente <strong><a title="Announcing the         release of QGIS 1.7 'Wroclaw'" href="http://osgeo-org.1803224.n2.nabble.com/Announcing-the-release-of-QGIS-1-7-Wroc-aw-tp6492512p6492512.html" target="_blank">QGIS 1.7.0 &#8211; Wroclaw</a></strong> e le <strong><a title="QGIS Version 1.7.0 'Wroclaw' is released " href="http://qgis.org/component/content/article/127-qgis-1-7-release.html" target="_blank">novità</a> </strong>sono veramente tante.</p>
	<p>Alcune sono legate all&#8217;<strong>infrastruttura</strong> del progetto:</p>
	<ul>
	<li>un nuovo sito per gli sviluppatori per la pubblicazione dei loro <strong>plugin</strong>, <a title="QGIS plugin           developer site" href="http://plugins.qgis.org/" target="_blank">http://plugins.qgis.org/</a></li>
	<li>un nuovo sito per condividere <strong>snippet di codice </strong>(sia in C++ che in Python), <a href="http://snippets.qgis.org/" target="_blank">http://snippets.qgis.org/</a></li>
	<li>nuova <strong>mappa online degli utenti QGIS</strong>, <a href="http://users.qgis.org/" target="_blank">http://users.qgis.org/</a></li>
	<li>nuovo <strong>planet QGIS</strong>, <a href="http://planet.qgis.org/" target="_blank">http://planet.qgis.org/</a></li>
	<li>migrazione del <strong>bug tracker</strong> da trac aredmine, <a href="http://hub.qgis.org/" target="_blank">http://hub.qgis.org/</a></li>
	<li>migrazione del <strong>repository del codice sorgente </strong>da quello SVN ospitato da OSGEO ad uno GIT su GITHub, <a href="http://github.com/qgis/Quantum-GIS" target="_blank">http://github.com/qgis/Quantum-GIS</a></li>
	</ul>
	<p>Queste invece alcune delle novità <strong>software</strong>:</p>
	<ul>
	<li><strong>Simbologia</strong>
	<ul>
	<li>il nuovo gestore della simbologia &#8211; già presente nella versione precedente &#8211; è diventato quello di default</li>
	<li>import ed export degli stili</li>
	<li>elementi lineari
	<ul>
	<li>è possibile inserire un simbolo nel punto centrale di una linea</li>
	<li>è possibile inserire un simbolo sul primo e sull&#8217;ultimo nodo di una linea</li>
	<li>è possibile inserire un simbolo in ogni vertice di unalinea</li>
	</ul>
	</li>
	<li>elementi poligonali
	<ul>
	<li>rotazione dei riempimenti svg</li>
	<li>aggiunta la possibilità di inserire un simbolo in corrispondenza del centroide di un poligono</li>
	</ul>
	</li>
	<li>etichette</li>
	</ul>
	<ul>
	<li>è possibile impostare la distanza in unità di mappa</li>
	<li>inserito uno strumento per muovere/ruotare/cambiare interattivamente le etichette</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Nuovi strumenti</strong>
	<ul>
	<li>aggiunta un&#8217;interfaccia per gdaldem</li>
	<li>aggiunte nuove funzioni nel field calculator, $x $y e$perimeter</li>
	<li>aggiunto lo strumento &#8220;Lines to polygons&#8221; nel menu Vector</li>
	<li>aggiunto lo strumento &#8220;Voronoi polygon&#8221; nel menu Vector<strong> </strong></li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Interfaccia</strong>
	<ul>
	<li>zoom ad un gruppo di layer</li>
	<li>&#8220;Suggerimento del giorno&#8221; all&#8217;avvio (si può disabilitare)</li>
	<li>migliore organizzazione dei menu, e nuovo menu database</li>
	<li>possibilità di mostrare in legenda il numero di feature per ogni classe (si attiva con il tasto destro del mouse)</li>
	<li>migliorata usabilità e &#8220;pulizia&#8221;</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Gestione CRS</strong>
	<ul>
	<li>visualizzazione del CRS attivo nella barra di stato</li>
	<li>possibilità di assegnare il CRS  dal menu contestuale in legenda</li>
	<li>possibilità di impostare il CRS di default per i nuovi progetti</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Raster</strong>
	<ul>
	<li>aggiunti gli operatore AND e OR nel raster calculator</li>
	<li>riproiezione al volo</li>
	<li>inserita un barra degli strumenti, con pulsanti per calcolo dell&#8217;istogramma e funzioni di stretch</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Gestione e provider dati</strong>
	<ul>
	<li>supporto per Join tra tabelle</li>
	<li>nuovo provider vettoriale SQLAnywhere</li>
	<li>supporto per la ricerca di valori NULL nella tabella degli attributi</li>
	<li>miglioramenti nella modifica e nella gestione degli attributi</li>
	<li>possibilità (opzionale) di inserire gli attributi della feature precedente all&#8217;inserimento di una nuova</li>
	<li>stringa di rappresentazione dei Null value configurabile</li>
	<li>possibilità di unire/assegnare valori di campi ad un insieme di feature</li>
	<li>possibilità di salvare (tramite OGR) oggetti geometrici senza attributi associati (i.e. DGN/DXF)</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>QGIS Server</strong>
	<ul>
	<li>possibilità di specificare le Capabilities WMS nella finestra Proprietà Progetto</li>
	<li>supporto per stampa WMS tramite GetPrint-Request</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Plugin</strong>
	<ul>
	<li>supporto per l&#8217;utilizzo di icone nella finestra di dialogo di gestione dei plugin</li>
	<li>rimosso plugin &#8220;quickprint&#8221; (usare in sostituzione il plugin easyprint scaricabile dal catalogo)</li>
	<li>rimosso plugin &#8220;ogr convertor&#8221; (usare in sostituzione &#8220;save as&#8221; dal menu contestuale)</li>
	</ul>
	</li>
	<li><strong>Stampa</strong>
	<ul>
	<li>supporto per Undo/Redo nel gestore di stampa</li>
	</ul>
	</li>
	</ul>
	<p>Io l&#8217;ho appena installato ed il primo impatto è molto buono. Feature come il supporto per il Join, la riproiezione al volo dei file raster e le migliorie legate alla simbologia mettono da subito di buon umore. Nel ringraziare tutti quelli che hanno contributo al progetto, ricordo (anche a me stesso) che QGIS è basato sul volontariato; una donazione, anche minima, si può fare da <strong><a title="Donazioni QGIS" href="http://qgis.org/en/sponsorship/donors.html" target="_blank">qui</a></strong>.</p>
	<p><div class="slidedeck_frame skin-default"><dl id="SlideDeck_148_3859" class="slidedeck slidedeck_3859" style="width:100%;height:280px"><dt>Supporto Join</dt><dd><p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3837 aligncenter" title="join" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/join.png" alt="" width="383" height="199" /></p>
</dd><dt>Simbologia elementi lineari</dt><dd><p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3836 aligncenter" title="Simbologia" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/Simbologia.png" alt="" width="383" height="199" /></p>
</dd><dt>Conteggio feature</dt><dd><p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3838 aligncenter" title="feature_count" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/feature_count.png" alt="" width="384" height="200" /></p>
</dd><dt>Gestione CRS</dt><dd><p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-3835 aligncenter" title="Gestione CRS" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/CRS.png" alt="" width="384" height="200" /></p>
</dd></dl></div></p>
	<p>___
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/">Appena rilasciata la nuova versione di QGIS (1.7.0 Wroclaw)</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Appena+rilasciata+la+nuova+versione+di+QGIS+%281.7.0+Wroclaw%29&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=News&amp;rft.subject=osgeo&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-06-19&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/06/19/rilasciato-qgis-17/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/join-150x150.png" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/join.png" medium="image">
			<media:title type="html">join</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/join-150x150.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/Simbologia.png" medium="image">
			<media:title type="html">Simbologia</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/Simbologia-150x150.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/feature_count.png" medium="image">
			<media:title type="html">feature_count</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/feature_count-150x150.png" />
		</media:content>
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/CRS.png" medium="image">
			<media:title type="html">Gestione CRS</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/06/CRS-150x150.png" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La Rivoluzione GeoSpaziale? L&#8217;orgoglio di creare una mappa</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 May 2011 21:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[geospatial]]></category>
		<category><![CDATA[GRP]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=3694</guid>
		<description><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=La+Rivoluzione+GeoSpaziale%3F+L%26%238217%3Borgoglio+di+creare+una+mappa&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-05-03&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/&amp;rft.language=English"></span>
A fine 2009, nel mio ormai &#8220;tradizionale&#8221; post augurale di fine anno, scrissi queste parole a proposito del progetto &#8220;Map Kibera&#8220;: Senza la conoscenza di base della geografia di Kibera, sarebbe stato impossibile aprire una discussione su come migliorare il quotidiano dei residenti. I dati su un’entità e l’accesso a questi, ancora una volta consentono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=La+Rivoluzione+GeoSpaziale%3F+L%26%238217%3Borgoglio+di+creare+una+mappa&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-05-03&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/" data-text="La Rivoluzione GeoSpaziale? L&#8217;orgoglio di creare una mappa" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div></div>	<p>A fine 2009, nel mio ormai &#8220;tradizionale&#8221; <a title="Un anno in cui sia più semplice raccontare storie" href="http://blog.spaziogis.it/2010/01/01/un-anno-in-cui-sia-piu-semplice-raccontare-storie/" target="_blank">post</a> augurale di fine anno, scrissi queste parole a proposito del progetto &#8220;<strong><a title="Map Kibera" href="http://mapkibera.org/" target="_blank">Map Kibera</a></strong>&#8220;:</p>
	<blockquote><p>Senza la conoscenza di base della <strong>geografia </strong>di Kibera, sarebbe stato impossibile aprire una discussione su come migliorare il quotidiano dei residenti. I <strong>dati </strong>su un’entità e l’<strong>accesso</strong> a questi, ancora una volta consentono di creare un <strong>valore aggiunto</strong>, e di <strong>rendere visibile l’invisibile</strong>.</p></blockquote>
	<p>Nel rileggermi riconosco e ricordo l&#8217;emozione che mi portò a scrivere queste parole, ed oggi &#8211; con l&#8217;uscita del<strong> IV episodio di Geospatial Revolution Project </strong>- ho rinnovato con forza quelle belle sensazioni.</p>
	<p style="text-align: center;"><a href="http://mapkibera.org/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-3702" style="border: 0pt none;" title="Map Kibera" src="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/05/map_kibera.png" alt="" width="500" height="202" /></a></p>
	<p>Il IV episodio di GRP &#8211; ultimo della serie &#8211; è diviso (come i precedenti) in capitoli.</p>
	<p>Nel primo - <strong>&#8220;Monitoring a Changing Climate</strong>&#8221; &#8211; viene illustrata l&#8217;importanza di misurare i fenomeni che coinvolgono il nostro pianeta e la nostra vita. Eventi apparentemente lontani da molti di noi (cittadini metropolitani) come l&#8217;assottigliamento dei ghiacciai o la deforestazione. Tra gli strumenti di misura (hardware, software e di conoscenza), ci sono certamente quelli messi a disposizione dalla rivoluzione geospaziale.</p>
	<p>Nel secondo - &#8221;<strong>Preventing Hunger</strong>&#8221; - si  mostra l&#8217;importanza che le tecnologie per la gestione e l&#8217;analisi delle informazioni geografiche hanno nel pianificare gli interventi di aiuto alimentare. Di come qualcosa di impalpabile come un&#8217;analisi <a title="Normalized Difference Vegetation Index" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Normalized_Difference_Vegetation_Index" target="_blank">NDVI</a>, possa trasformarsi in aiuto concreto da portare in luogo mai visitato, e conosciuto grazie (anche) a tradizionali tecniche di <em>remote sensing</em>.</p>
	<p>Il quarto &#8211; &#8220;<strong>Tracking Desease</strong>&#8221; &#8211; ci fa conoscere il fantastico <strong><a title="John Snow" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Snow_(physician)" target="_blank">John Snow</a></strong>, che nel 1854 studiò un&#8217;epidemia di Colera avvenuta a Londra, utilizzando l&#8217;analisi spaziale. Posizionando su una mappa la diffusione dei casi della malattia, constatò che si concentravano attorno ad una pompa dell&#8217;acqua nel distretto di Soho; dei raggruppamenti di eventi correlati temporalmente e spazialmente (dei <em>cluster</em>). Queste evidenze lo portarono ad individuare la causa dell&#8217;epidemia.</p>
	<p>Il capitolo conclusivo &#8211; &#8220;<strong>Mapping Power to the People</strong>&#8221; &#8211; è quello che mi fatto tornare alla fine del 2009, e che mi ha dato l&#8217;ispirazione per il titolo del post. Douglas Namale, un uomo di <strong>Kibera</strong>, al <a title="I was proud" href="http://www.youtube.com/watch?v=9F7z9LLYxf8&amp;feature=player_detailpage#t=899s" target="_blank">minuto 15</a> dice una cosa bellissima: &#8220;<em>la prima volta che ho visto la mappa [n.d.r. quella realizzata per il progetto], ero orgoglioso. Non è stata fatta da altri, ma da me</em>&#8220;. Il lavoro suo e di tutte le persone coinvolte nel progetto, ha fatto in modo che in questo luogo lontano (non solo geograficamente) potessero sorgere delle strutture sanitarie e delle stazioni di polizia. Questo è veramente rivoluzionario.</p>
	<p>Buona visione</p>
	<p><iframe width="500" height="314" src="http://www.youtube.com/embed/9F7z9LLYxf8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/">La Rivoluzione GeoSpaziale? L&#8217;orgoglio di creare una mappa</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=La+Rivoluzione+GeoSpaziale%3F+L%26%238217%3Borgoglio+di+creare+una+mappa&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-05-03&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/05/03/la-rivoluzione-geospaziale-lorgoglio-di-creare-una-mappa/&amp;rft.language=English"></span>

		<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/05/map_kibera-150x150.png" />
		<media:content url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/05/map_kibera.png" medium="image">
			<media:title type="html">map_kibera</media:title>
			<media:thumbnail url="http://blog.spaziogis.it/wp-content/uploads//2011/05/map_kibera-150x150.png" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il terzo episodio di Geospatial Revolution in italiano</title>
		<link>http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/</link>
		<comments>http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Borruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[geospatial]]></category>
		<category><![CDATA[GRP]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.spaziogis.it/?p=3642</guid>
		<description><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Il+terzo+episodio+di+Geospatial+Revolution+in+italiano&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-04-18&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/&amp;rft.language=English"></span>
Siamo quasi in dirittura d&#8217;arrivo con le nostre traduzioni di questo bel progetto. Il prossimo, in uscita in lingua originale il 3 Maggio, sarà infatti l&#8217;ultimo episodio. Il terzo è stato &#8220;difficile&#8221; da tradurre. Chiunque si occupi di sistemi informativi geografici, sa che la guerra è uno dei &#8220;finanziatori&#8221; principali di questo mondo, ma leggere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[	
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Il+terzo+episodio+di+Geospatial+Revolution+in+italiano&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-04-18&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/&amp;rft.language=English"></span>
<div class="socialize-in-content" style="float:right;"><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/" data-text="Il terzo episodio di Geospatial Revolution in italiano" data-count="vertical" data-via="socializeWP" ><!--Tweetter--></a></div><div class="socialize-in-button socialize-in-button-right"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/&amp;layout=box_count&amp;show_faces=false&amp;width=50&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light&amp;height=65" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:50px !important; height:65px;" allowTransparency="true"></iframe></div></div>	<p>Siamo quasi in dirittura d&#8217;arrivo con le nostre traduzioni di questo bel progetto. Il prossimo, in uscita in lingua originale il <strong>3 Maggio</strong>, sarà infatti l&#8217;ultimo episodio.</p>
	<p>Il terzo è stato &#8220;difficile&#8221; da tradurre. Chiunque si occupi di sistemi informativi geografici, sa che la guerra è uno dei &#8220;finanziatori&#8221; principali di questo mondo, ma leggere &#8220;Milosevic was smart&#8221; è stato quantomeno inquietante (è soltanto uno degli esempi); non per niente lo abbiamo ribattezzato &#8220;<a href="http://blog.spaziogis.it/2011/03/02/il-lato-oscuro-della-rivoluzione-geospaziale/">il lato oscuro della rivoluzione geospaziale</a>&#8220;.</p>
	<p>L&#8217;episodio, tuttavia, offre anche alcuni esempi di utilizzo delle tecnologie di geolocalizzazione applicate al mondo della sicurezza pubblica, in materia lotta al crimine e di gestione di tutte quelle persone alle quali sono applicate misure alternative alla detenzione, ovvero misure di prevenzione connesse alla pericolosità sociale del soggetto. Temi e soluzioni di particolare attualità sui quali vale la pena riflettere.</p>
	<p>Ancora una volta <strong>buona visione</strong>.</p>
	<div align="center"> <iframe title="YouTube video player" width="500" height="311" src="http://www.youtube.com/embed/OePOK6nzcaY?rel=0&#038;hl=it_IT&#038;fs=1;cc_load_policy=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<div></div>
</div>
	<p>
</p>
<p style="border-radius:5px;-moz-border-radius:5px;-webkit-border-radius:5px;background-color:#ddd;border:1px solid #ccc;padding:5px;">L'articolo <a href="http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/">Il terzo episodio di Geospatial Revolution in italiano</a> &egrave; apparso originariamente su <a href="http://blog.spaziogis.it">TANTO</a>. Rispettane le <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/">condizioni di licenza</a>.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		
	<span class="Z3988" title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Adc&amp;rfr_id=info%3Asid%2Focoins.info%3Agenerator&amp;rft.title=Il+terzo+episodio+di+Geospatial+Revolution+in+italiano&amp;rft.aulast=Borruso&amp;rft.aufirst=Andrea&amp;rft.subject=Didattica&amp;rft.source=TANTO&amp;rft.date=2011-04-18&amp;rft.type=blogPost&amp;rft.format=text&amp;rft.identifier=http://blog.spaziogis.it/2011/04/18/il-terzo-episodio-di-geospatial-revolution-in-italiano/&amp;rft.language=English"></span>

	</item>
	</channel>
</rss>

