Archivio del mese di febbraio, 2012

15 febbraio, 2012 | di

Ieri mattina ho avuto modo di partecipare alla conferenza stampa dell’assessore Angela Barbanente, che assieme alla dirigente del Servizio Assetto del Territorio regionale Francesca Pace, alla presidente Sabrina Sansonetti e al direttore Francesco Saponaro di Innovapuglia e alla responsabile del SIT regionale Tina Caroppo, hanno presentato l’ortofoto 2010 che la Regione Puglia ha acquisito in “riuso” dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). In effetti la cessione non è avvenuta a titolo gratuito, l’assessore non ha specificato la somma pagata, pur assicurando si tratti di una cifra “simbolica”.

Riguardo il riuso dei dati tra Pubbliche Amministrazioni, purtroppo la normativa europea e nazionale (se parliamo di dati geografici la Direttiva INSPIRE e il suo D.Lgs. di recepimento) dà facoltà al soggetto detentore di cedere i dati dietro pagamento di un corrispettivo, che dovrebbe ricompensare i costi di produzione e aggiornamento del dato (per approfondimenti a riguardo vi rimando a quest’altro mio articolo).

Le caratteristiche dell’ortofoto AGEA 2010

Fino a poco tempo fa i dati di base della Regione Puglia erano costituiti unicamente dalle ortofoto CGR del 2005 e del 2006, da quest’ultima poi sono state derivate la CTR numerica in scala nominale 1:5.000, e la carta di uso del suolo (in realtà un dato di copertura del suolo), oltre a un DSM a 8 metri, tutti dati dei quali avevo parlato sempre su TANTO in questo articolo.

Questa ortofoto AGEA del 2010 costituisce dunque un importante aggiornamento della base imagery, caratterizzata da scala nominale 1:10.000 e risoluzione a 50 cm, con la differenza sostanziale però che mentre per gli enti locali pugliesi i singoli fotogrammi sono disponibili gratuitamente, per cittadini e imprese è fruibile solo ed esclusivamente mediante servizio WMS (i dettagli li trovate qui), e non è scaricabile liberamente come per i dataset che ho citato prima.

Il servizio WMS che eroga dati raster del SIT Puglia, mette a disposizione due strati relativi alla ortofoto AGEA 2010: uno relativo all’intera copertura regionale, l’altro solo per la fascia costiera (circa 1 km di ampiezza). Le differenze tra i due però sembrano sostanziali, pur essendo riferiti entrambi al 2010 le riprese non coincidono temporalmente, e la definizione del dato costiero è nettamente migliore di quello totale, probabilmente a causa del ricampionamento a seguito di compressione e mosaicatura dei fotogrammi originali nel formato ECW. Potete apprezzare il confronto tra le varie ortofoto nella mappa qui sotto.

Clicca qui per ammirare la mappa a pieno schermo realizzata con Leaflet…

Con licenza parlando…

Il problema del riuso dei dati pubblici è come sappiamo tutti uno dei grossi nodi da sciogliere. Logica vorrebbe che un dato pagato con le tasse dei cittadini, ritorni ad essi senza costi ulteriori, e che se ne possano fare anche usi commerciali, il minimo sindacale dunque sarebbe associarvi una licenza CC BY.

I dati geografici scaricabili dal SIT Puglia (ho scritto un articolo che li annovera in un compendio più ampio) sono sottoposti a due differenti disclaimer (primo e secondo) che ne vietano comunque la cessione a terzi e il riuso a fini commerciali. Insomma, un professionista del territorio (ingegnere, architetto, geologo) non potrebbe a questo punto usare i dati del SIT Puglia per il proprio lavoro. Una evidente contraddizione che ha necessità di essere risolta. In passato, le molte email scambiate con il servizio tecnico del SIT Puglia per ottenere chiarimenti sulla licenza d’uso non hanno portato a nulla.

L’occasione della conferenza stampa è stata dunque per me un’occasione imperdibile per capire direttamente, dall’assessore al ramo e dalla responsabile del SIT Puglia, come interpretare la questione.

Ho dapprima contestualizzato il mio intervento, sottolineando innanzitutto come l’hype sugli open data sia ormai altissimo nell’opinione pubblica italiana, e come molte Pubbliche Amministrazioni stiano abbracciandone la causa, aprendo i propri dati, dando vita a portali dai quali poterli fruire – non ultimo il Governo italiano - e concorsi di idee per il loro sfruttamento, come Apps4Italy. E naturalmente ho ricordato l’esistenza della proposta di legge regionale su open software e open data, che si spera verrà presto portata in consiglio. I nostri interlocutori hanno mostrato di essere ben consapevoli di tutto ciò.

Ho poi domandato con chiarezza se i dati presenti sul SIT Puglia siano (ri)utilizzabili anche a scopi commerciali, ad esempio se un professionista del territorio può impiegarli nelle relazioni tecniche che redige abitualmente per il proprio lavoro. E la risposta è stata più che affermativa. Infatti la Regione, ad esempio nelle procedure per la redazione dei PUG comunali, spinge fortemente affinché i tecnici usino proprio i dati del SIT Puglia. Mi sono sentito a quel punto di rilanciare, chiedendo se i dati regionali possano essere utilizzati da soggetti terzi anche a scopi commerciali, ad esempio realizzando servizi e applicativi destinati a cittadini e imprese. Tante volte abbiamo detto che favorire l’apertura dei dati pubblici costituirebbe un formidabile volano per far ripartire l’economia nazionale. Anche qui ho ottenuto una risposta convintamente positiva.

Ricapitolando, la Regione Puglia è assolutamente convinta ad aprire i propri dati a tutti, rendendoli accessibili e riutilizzabili, ma abbiamo i disclaimer per i dati del SIT Puglia che di fatto ne impediscono l’uso a scopi commerciali. A questo punto va fatta chiarezza una volta per tutte, la Regione dovrebbe adottare una licenza che consenta davvero il riuso, ovvero almeno CC BY.

…nell’attesa che presto anche in Puglia nasca il portale dati.puglia.it

 

Un grazie speciale a Andrea Borruso, che mi ha indotto a sporcarmi le mani con Leaflet, una strepitosa libreria JS – che ho usato per questo articolo – alla portata di (quasi) tutti per realizzare mappe su web esteticamente belle, molto performanti ed estremamente flessibili.

13 febbraio, 2012 | di

Abbiamo appena rilasciato Geopaparazzi 2.6.0 nel market.

 

Era un bel po’ che aspettavo questa versione, perché è piena di funzionalità che in diversi stavamo aspettando. Vediamone alcune.

 

1) Supporto Openstreetmap

 

Questa è molto probabilmente la funzionalità più importante di questa versione. Ora siamo in grado di creare punti di interesse di tipo OSM (Openstreetmap) e sincronizzarli con un account OSM online.

Il primo passo consiste nell’attivazione della funzionalità nelle impostazioni:

 

 

Una volta attivo, se viene riavviato geopaparazzi, all’utente verrà chiesto se vuole scaricare le definizioni dei tag OSM. Queste rappresentano la libreria di simboli e descrizioni del tag OSM utilizzati per le varie tipologie di punti.

 

 

La vista mappa  mostrerà una piccola icona OSM sull sua destra. Se trascinata, l’applicazione mostra le categorie OSM disponibili:

 

 

Se si seleziona una delle categorie, vengono presentati i tag di tale categoria:

 

 

Selezionando uno specifico tag, all’utente si apre la sceda di compilazione delle proprietà del tag.

 

 

Dalla vista delle categorie è possibile sincronizzare tutti i punti di tipo OSM con il proprio account OSM online. All’utente verrà chiesto di inserire una descrizione per il set di modifiche che sta caricando:

 

 

Se nei settaggi utente e password sono state inserite nel modo giusto, geopaparazzi si connetterà a un servizio WPS scritto e reso diponibile da Luca Delucchi. Il WPS caricherà i punti sull’account OSM definito nei settaggi. Ringraziamo Luca, che ha dato grande supporto nel capire le tecnicità in gioco sul lato OSM. Inoltre è stato lui a scrivere il servizio WPS e renderlo disponibile a tutti gli utenti di geopaparazzi e infine ha creato tutte le icone e definizioni dei tag OSM.

 

2) supporto OGC GeoSMS

 

Questa versione di geopaparazzi supporta le specifiche OGC GeoSMS. La funzionalità è attiva sia in uscita che per GeoSMS entranti.

Le impostazioni SMS permettono di attivare  ”enable sms catcher”, che gestisce i GeoSMS entranti, mentre l’impostazione del “panic number” verrà usato per spedire messaggi nel formato GeoSMS.

 

 

Vediamo prima la spedizione dei GeoSMS. Geopaparazzi nella parte bassa della schermata principale ha una “panic bar”. Da li un utente può spedire un messaggio di richiesta di aiuto. Tale pulsante spedisce un messaggio contenente la posizione assieme ad una richiesta di aiuto secondo le specifiche OGC GeoSMS. Vi è anche un secondo pulsante che può essere utilizzato per spedire messaggi personalizzati. All’utente verrà proposto di inserire un testo da aggiungere al GeoSMS.

 

 

Cosa succede quando al telefono arriva un messaggio nel formato GeoSMS? Se la funzionalità è stata attivata nelle impostazioni, geopaparazzi elaborerà il messaggio entrante riconoscendone l’eventuale formato GeoSMS. Notificherà quindi all’utente l’arrivo di tale messaggio:

 

 

Dalla notifica sarà poi possibile aprire il GeoSMS con una delle applicazioni in grado di gestire l’infomazione ivi contenuta.

 

Quindi, selezionando al notifica:

 

 

Aprendo il messaggio con una delle applicazioni disponibili mostra che stavamo preparando alcuni screenshot per una presentazione al meeting italiano di utenti GRASS e GFOSS di Trieste:

 

 

 

3) realtà aumentata con mixare

 

In questa versione abbiamo aggiunto la possibilità di visualizzare i punti di interesse contenuti nella attuale vista di geopaparazzi in mixare. Questa funzionalità è stata descritta in passato in questo articolo.

Il punto di ingresso per la funzionalità è il menu principale della vista mappa:

 

 

4) creazione di un progetto nuovo

 

 

La creazione di un nuovo progetto ha sempre seguito un workflow poco naturale. Finalmente ora funziona come dovrebbe: all’utente viene chiesto un nome per il nuovo progetto, geopaparazzi crea tale progetto e lo carica.

 

 

 

5) i favoriti

 

Una cosa che a nostro avviso è sempre mancata, è un modo semplice e veloce per aggiungere dei punti favoriti. Abbiamo quindi aggiunto la possibilità di caricare i punti definiti in un file bookmarks.csv che dovrà essere copiato nella cartella di progetto (di solito geopaprazzi). Se il file è presente e se contiene i punti nella forma

Hotel Trieste, 45.642043,13.780791

Grassday Trieste,45.65844,13.79320

allora tali punti verranno caricati come favoriti.

Questa novità ha avuto come risultato già in fase di testing che ci si trovasse con un gran numero di favoriti e quindi con la necessità di poterli in qualche modo filtrare. E’ stata quindi aggiunto un campo di testo per semplificare la ricerca dei favoriti. Il testo ivi inserito verrà utilizzato per filtrare la lista di favoriti:

 

 

 

6) centra sul gps

Dopo aver rischiato una guida pericolosa per il solo motivo di spostare la mappa per tenere la posizione attuale al centro dello schermo, abbiamo aggiunto la funzionalità di centratura automatica della posizione gps. E’ possibile attivare tale funzionalità nelle impostazioni del gps:

 

 

 

7) grafici dei percorsi migliorati e zoom a selezione

 

Per ricordare questa funzionalità, ne avevamo già parlato qui.

 

8) osmdroid non disintegra più le mappe

 

Alcuni sviluppatori del progetto osmdroid (il motore che geopaparazzi usa per la visualizzazione delle mappe) hanno finalmente risolto il baco per il quale in particolari condizioni di mancanza di memoria, venivano cancellate tutte le mappe dal disco. Questo è stato uno dei bachi peggiori, visto che a diversi utenti era successo di scaricarsi le mappe per un rilievo su una zona e di trovarsi poi in montagna, offline e senza una mappa a disposizione.  Il problema è stato finalmente risolto!!

 

9) la possibilità di usare la posizione calcolata dalla rete

 

Ci è stato chiesto diverse volte di attivare la possibilità di sfruttare la rete per la definizione della posizione. Anche se tale posizione può risultare un po’ fuorviante , abbiamo deciso di aggiungere tale funzionalità, che può essere attivata nelle impostazioni del gps. Non è possibile aggiungere note da gps in questa modalità, visto che la posizione può essere sbagliata anche di diverse centinaia di metri. E’ comunque possibile vedere la propria posizione nella vista mappa e inserire note basandosi sulla mappa.

 


 

Questa versione nasconde un cambiamento molto importante dal punto di vista tecnico. Il progetto geopaparazzi è stato diviso in due per meglio supportare la riusabilità dei componenti. Molte delle funzionalità sono state messe in una libreria separata. Questo progetto può essere utilizzato per costruire in modo veloce semplici applicazioni.

 

Abbiamo deciso di rilasciare questa versione, perchè gli srtumenti OSM hanno bisogno di testing e anche la questione della libreria potrebbe avere bisogno di altro testing. Anche la documentazione avrà bisogno di un’aggiornamento. Come al solito ogni aiuto è ben accetto! :)

Installatevi l’applicazione dal market o scaricatela dalla area di download del progetto. Giocateci, testatela, mandateci commenti e bachi. Se avete domande, venite a trovarci nella mailinglist.

Ma sopratutto, godetevela!

 

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