20 giugno, 2010 | di in » Didattica

Ho la fortuna di avere un amministratore di sistema  dalle “buone letture”. E’ anche e soprattutto un amico, e qualche volta mi segnala degli articoli da leggere. Lo fa con l’obiettivo di farmi un piccolo regalo e/o per stimolarmi dal punto di vista umano e professionale. L’ultima volta qualche giorno fa con “Cos’è una mappa (per bambini)“.

E’ un bel post del blog “Mappa Mundi – carte e geopolitica“: “si parla di mappe e geopolitica (e di cartografia) prendendo spunto dall’attualità internazionale e si parla di attualità internazionale prendendo spunto da carte rintracciate in Rete o su altre fonti”.

Per il nome del blog è sufficiente scomodare wikipedia:

Mappa mundi (plurale mappae mundi) è il termine con cui in generale si indicano le mappe del mondo di epoca medievale.

L’autore è Alfonso Desiderio – giornalista di National Geographic Italia e  Limes, rivista italiana di geopolitica – e leggerlo è stato una bella scoperta.

Cos’è una mappa (per bambini)

Cos’è una mappa (per bambini)

Nel post che ho citato sopra, racconta dell’impresa di far comprendere, a dei bambini di una (fortunata) scuola materna,  il significato ed il valore di una mappa. Si è spinto oltre, ed è riuscito anche a fare creare delle mappe a questi cuccioli d’uomo. Tra queste, una mappa del tesoro che consentisse ad una delle maestre coinvolte, di trovare un pacco di biscotti ben nascosto nell’aula dove si è svolto l’incontro.  Il resto lo leggerete nel suo post.

Mappa Mundi è nato quest’anno a Febbraio e mi dispiace non averlo incontrato prima; mi sembra già un vecchio amico.

Buona lettura

Tag: bambini

Attenzione! Questo è un articolo di almeno un anno fa!
I contenuti potrebbero non essere più adeguati ai tempi!

3 Responses to “I bambini, le mappe ed un blog da seguire”

  1. By Pietro Blu Giandonato on giu 21, 2010

    Mi è capitato di affermarlo in altre occasioni: la coscienza geografica nelle nuove generazioni è viva più di quanto non ne siano coscienti loro stessi. Va solo “accesa” la consapevolezza…
    Inutile dire che da oggi comincio a seguire “Mappa Mundi” ;)

  2. By Antonio Falciano on giu 21, 2010

    Andrea,
    grazie ancora una volta per la tua ennesima interessante segnalazione. Mi hai fatto rivivere quei momenti della mia infanzia, in cui si disegnava per gioco la “mappa del tesoro”. Addirittura, bruciacchiando i bordi della mappa, si riusciva spesso a riprodurre un effetto anticato che la rendeva ancora più accattivante, misteriosa e …adatta per poter raggirare l’amico credulone di turno! ;)
    Senza de “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson probabilmente molti di noi si sarebbero occupati di altro!

  3. By Gloria Calì on giu 23, 2010

    Gloria Calì scrive:
    23 giugno 2010 alle 22:13

    Sono un’insegnante di scuola secondaria di primo grado, cioè di scuola media, in un piccolo paese della grande provincia di Palermo, e la geografia è una delle materie più difficili e sottovalutate che maneggio insieme con i miei alunni. Loro, pur essendo più cresciuti dei piccoli dell’esperienza raccontata, arrivano da me con una percezione degli spazi geografici assolutamente limitata ed “emotiva”, ed una delle cose che cerco di fargli passare è che le carte geografiche non sono un’illustrazione di un testo, ma, insieme, uno strumento e un fine per la loro conoscenza di luoghi che, verosimilmente, non vedranno mai direttamente. La carta geografica così, piano piano, da nemica diventa alleata: si anima, diventando un libro pieno di notizie che si possono apprendere e usare a piacimento, già pronte per l’uso (i toponimi, ad esempio) o composte insieme a creare un altro livello di conoscenza (la produzione agricola tipica, ad esempio, combinando la geomorfologia, le condizioni climatiche, la presenza di acque superficiali, ecc.). Ciò che riesce più difficile, ai miei alunni, è una specie di “settimo senso geografico” cioè la capacità di “immaginare” lo spazio rappresentato su una carta, di farlo diventare un paesaggio mentale, e confrontarlo poi con le descrizioni di quello “reale”. Ragionerò, su questo obiettivo formativo, ma in autunno, e cercherò di mettere a punto un percorso didattico finalizzato ad esso, ovviamente partendo da… una mappa per la caccia ad un pacco di biscotti. Grazie!!

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