Commenti a: Comunità geomatica. A che punto è la notte? http://blog.spaziogis.it/2009/09/23/comunit-geomatica-a-che-punto-la-notte/ le cose che ci piacciono ... Fri, 04 Nov 2016 08:49:24 +0000 hourly 1 Di: Pietro Blu Giandonato http://blog.spaziogis.it/2009/09/23/comunit-geomatica-a-che-punto-la-notte/comment-page-1/#comment-4237 Pietro Blu Giandonato Sun, 18 Oct 2009 20:29:31 +0000 http://blog.spaziogis.it/?p=1302#comment-4237 Grazie per il tuo intervento Andrea.

Voglio riprendere il concetto su “ricerca e innovazione”, che a mio avviso costituisce il vero “anello mancante” tra il mondo delle imprese e quello dei singoli utilizzatori e professionisti del settore geomatico. Ce lo siamo detti molte volte, e del resto la realtà lo dimostra: è possibile solo con soldi a disposizione da investire in progetti e iniziative.

Chi può farlo? Solo le imprese. Dunque la domanda è: quante imprese italiane sono attualmente disposte a mettere sul tavolo un pò di euro per finanziare progetti e/o iniziative interessanti e innovative? Io ci sto pensando da molto tempo ormai. Non sono certo un’impresa, e per questo mi auspico che prima o poi venga fuori qualche imprenditore illuminato che creda nell’innovazione nata in azienda.

Non servono chissà quanti soldi, non stiamo parlando di costruire l’LHC nè dello sviluppo di un vaccino per l’HIV, che richiedono risorse immani. Bastano poche migliaia di euro.

E in questi tempi bui per l’università e la ricerca pubblica, sarebbe un piccolo passo per un privato ma un grande passo per la comunità.

Ad maiora!

Blu

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Di: Andrea Borruso http://blog.spaziogis.it/2009/09/23/comunit-geomatica-a-che-punto-la-notte/comment-page-1/#comment-4235 Andrea Borruso Sun, 18 Oct 2009 17:00:51 +0000 http://blog.spaziogis.it/?p=1302#comment-4235 Caro Pietro,
è “utile” e stimolante che tu abbia messo nero su bianco, queste riflessioni.Lo è sicuramente per la nostra microcomunità.

Non sono un esperto di comunità. Ne ho create alcune nel tempo, e quelle ancora attive si contano su due dita di una mano.

Questo blog è stato per me un buon punto di osservazione. Non è al momento uno spazio comunitario come quello da te descritto, ma raccoglie e produce alcune delle dinamiche che stanno dietro ai processi di cui parli.

Da blogger e da utente di altre “spazi” ho spesso pensato (come sai) che basterebbe poco a creare una comunità che metta insieme parte del mondo della geomatica.

Nella nostra microcomunità abbiamo spesso discusso di aspetti tecnici come “addetti del settore”, e sicuramente cerchiamo di usare i nuovi media per tendere una mano e aiutare le nuove (e le vecchie) generazioni.
In TANTO non ci occupiamo di marketing delle nostre creazioni, ne delle nostre aziende. Un po’ perché le nostre creazioni sono vicine a dei prodotti artigianali, ma soprattutto perché noi autori non siamo un’azienda. Nonostante questo, qualcosa di piccolo si sta iniziando a muovere.

Molti utenti che si occupano di geomatica in italia non sono votati esclusivamente al marketing, non sono concentrati soltanto sulle soluzione tecnologiche e non sono tantomeno scollegati dal mercato. Perché allora ancora non esistono queste comunità?

Probabilmente ne esistono tante, piccole e magari non connesse bene sul world wide web. Conosco questo mondo quasi esclusivamente da un monitor LCD, ed ho la sensazione che il mondo vero contenga più sorprese di quelle che immaginiamo. L’incontro con Sergio Farruggia mi ha rafforzato questa convinzione; ha la fortuna di partecipare a diversi convegni e congressi, nazionali e non, e mi ha descritto spesso un mondo migliore e più vivo di quello da me immaginato. I nuovi media potrebbero aiutare la crescita di questi gruppi e soprattutto creare dei ponti.

Creare degli spazi al fine di spingere su ricerca e innovazione, in cui confrontare soluzioni tecnologiche proprietarie e aperte è un obiettivo meraviglioso. Realizzarlo richiede a mio avviso l’esistenza di un gruppo di persone motivate, che facciano squadra attorno ad un progetto semplice e definito. Richiede secondo me anche un piccolo fondo, erogato con costanza; le aziende potrebbero fare qualcosa in questo senso. Si rischia altrimenti di partire bene, con grandi propositi ed il cuore colmo di gioia, e di schiantarsi dopo pochi mesi; sarebbe un grande peccato.
A maggior forza perché non credo si stia parlando di comunità con grandi numeri, nelle quali essere in tanti riesce a produrre (quasi) sempre qualcosa di buono. Una comunità geomatica italiana, sarebbe piccola, ed alimentarne l’entusiasmo è più difficoltoso.

Cerchiamo di tenere tra di noi alto l’interesse verso questi argomenti e stimoliamoci in tal senso l’uno con l’altro; sia in termini di argomenti che di stile. Facciamolo soprattutto quando incontriamo altre isole geomatiche, e specchiamoci con loro.

Grazie per aver lanciato la pietra,

a

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Di: Pietro Blu Giandonato http://blog.spaziogis.it/2009/09/23/comunit-geomatica-a-che-punto-la-notte/comment-page-1/#comment-4210 Pietro Blu Giandonato Wed, 30 Sep 2009 22:07:55 +0000 http://blog.spaziogis.it/?p=1302#comment-4210 Ti ringrazio Sergio.

A volte mi sembra di scrivere queste cose solo a mò di appunti personali, visto lo scarso se non nullo riscontro che ha la discussione sulla comunità geomatica italiana.

Ma va bene così. Confido che prima o poi si formerà una massa critica, fatta di persone – e perchè no aziende – che riescano a dare un impulso costruttivo a tutta la baracca.

Del resto… “adda passà ‘a nuttata”! ;)

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Di: Sergio Farruggia http://blog.spaziogis.it/2009/09/23/comunit-geomatica-a-che-punto-la-notte/comment-page-1/#comment-4209 Sergio Farruggia Wed, 30 Sep 2009 21:38:38 +0000 http://blog.spaziogis.it/?p=1302#comment-4209 Finalmente sono riuscito a leggerlo. Avevo intuito, e commentato con Andrea, che questo post era un’utile provocazione. Complimenti Pietro, un intervento sagace, che spero stimoli molti commenti e contributi su TANTO. Riprendo queste parole di Ed Parsons, mi paiono un buon viatico per affrontare… quel che rimane della notte: ”Perhaps the most useful way to view the neo/paleo debate is to look at the different approaches as two ends of a spectrum rather than two separate communities, both ends result in the creation of products and services that demonstrate the Value of Geography, and both approaches are valid.”

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Di: Pietro Blu Giandonato http://blog.spaziogis.it/2009/09/23/comunit-geomatica-a-che-punto-la-notte/comment-page-1/#comment-4202 Pietro Blu Giandonato Mon, 28 Sep 2009 21:26:59 +0000 http://blog.spaziogis.it/?p=1302#comment-4202 La “battaglia” tra paleogeografi e neogeografi… tutti vincono all’AGI Geocommunity Event http://tinyurl.com/y9ktlmq

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