Archivio del mese di maggio, 2008

28 maggio, 2008 | di

Il primo impatto con la geostatistica può essere molto duro; specie se da un giorno all’altro si passa dal fare belle carte (false) tematiche ed allestimenti per la stampa, all’analisi spaziale.

Si parte quasi sempre da una “strana” nuvola di punti, che rappresenta la distribuzione di una serie di dati noti, e dalla quale si dovrà eseguire un’interpolazione. Per fortuna esiste l’arma segreta: il kriging.

E’ uno dei nomi che ti passa più sotto gli occhi, e solo per questo hai il sospetto che sia qualcosa di importante. Ricordi subito di averlo visto citato in quel particolare modulo di quel software, e magari provi subito ad usarlo. Pochi click e produci una bella carta di dispersione di una certa variabile. Spegni subito il cervello e vai ad impaginare la carta prodotta: un reticolato kilometrico, una legenda, una freccia nord ed una scala metrica. Non ti resta che esportare un bel pdf e consegnarlo a chi di dovere. FINITO!!!

Ovviamente non ho finito alcunché. L’esempio di sopra, macchiettistico ma non lontano da diverse realtà, contiene un brutto esempio procedurale. Non bisognerebbe mai limitarsi a fare qualche click su qualche bottone di un’interfaccia di un software, senza capire i processi che stanno alle spalle.

Il kriging è un famosissimo metodo di interpolazione spaziale, con diverse varianti. “E’ un metodo di regressione usato nell’ambito dell’analisi spaziale (geostatistica) che permette di interpolare una grandezza nello spazio, minimizzando l’errore quadratico medio.” (Kriging – Wikipedia, da http://it.wikipedia.org/wiki/Kriging).

Ci sono diverse pubblicazioni e libri di testo che ne parlano diffusamente e che ne illustrano i principi su cui si poggia. Per i neofiti sarà di grande aiuto uno strumento didattico come E{Z}-Kriging.

Consente a studenti con un background matematico di base di esplorare e comprendere il mondo del kriging, ed in particolare quello dell’ordinary kriging. Si presenta con un’interfaccia grafica divisa in tre pannelli (vedi figura sottostante):

  1. quello per configurare la base dati
  2. quello per la gestione del semivariogramma
  3. e quello per il kriging

 ez-kriging

La semplicità di utilizzo è molto alta. E’ possibile impostare la posizione del punto di cui si vuole stimare il valore interpolato (in rosso e a sinistra, nella figura in alto) e quella dei punti con valori noti, così come variare i parametri del semivariogramma; per ogni modifica potremo valutarne immediatamente le conseguenze:

  • quanto pesi nel modello un punto al di fuori del range

  • quanto sia ridotta l’influenza di punti aggregati

  • quanto il variare dei valori dei punti, alteri i valori previsti e la varianza dell’errore

  • come il modello di forma del semivariogramma, il nugget, il sill ed il range influenzino i risultati del kriging

Non è uno strumento per fare vere simulazioni, a partire da dati propri. E’ utile “soltanto” per capire come funziona questo famoso metodo di interpolazione, sia che lo si voglia applicare, sia che lo si voglia spiegare a qualcun altro.

Segnalo in chiusura due belle letture utili a chi voglia avvicinarsi alla geostatistica ed al kriging:

via Perrygeo

28 maggio, 2008 | di

GISCorps

Grazie ad un paio di rss mi sono imbattuto qualche tempo fa in GISCorps, una associazione no-profit che fornisce assistenza in problematiche nelle quali il supporto dei GIS è fondamentale, a soggetti cui manca la conoscenza tecnica per affrontarle.

La loro mission è volta essenzialmente a coordinare e fornire servizi GIS in tutto il mondo nel breve termine, basati sul contributo di volontari, a comunità appunto alle quali manca il know-how specifico. Le missioni possono svolgersi in situazioni sia emergenziali che no. Gli ambiti di intervento sono:

  • Supporto umanitario
  • Migliorare l’analisi ambientale
  • Incoraggiare lo sviluppo economico
  • Supportare le comunità nella pianificazione e lo sviluppo
  • Supportare attività nel campo dell’educazione e la salute
  • Rafforzare la capacità delle comunità locali nell’adozione e uso dell’IT

Dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche per il perseguimento degli obiettivi e dei progetti che li vedono coinvolti (mappa), i GISCorps dichiarano di essere assolutamente neutrali, e di ispirarsi a principi etici assolutamente condivisibili.

Come contribuire?

Ovviamente proponendosi come volontari inviando il proprio curriculum. GISCorps valuterà la nostra esperienza ed eventualmente, in base al tipo di disponibilità dichiarata, ci potrà coinvolgere in uno o più progetti. Il lavoro potrà essere sia in remoto – lavorando dunque “a casa” ad esempio per la mera digitalizzazione di dati – che on-site, per assistere direttamente i soggetti su specifiche problematiche.

Per avere un’idea di cosa può attendervi in una delle missioni dei GISCorps, date un’occhiata al “Manuale del provetto GISvolontario” nella apposita sezione… Si fa sul serio!

Operando in tutto il mondo, in situazioni tra le più svariate, credo GISCorps possa essere una bellissima opportunità per confrontarsi col resto del mondo sotto tutti i punti di vista, tecnico, culturale, umano… cosa che a noi piace davvero TANTO.

Ah… e naturalmente, se vi capiterà di partecipare a qualche missione in capo al mondo, mandateci almeno una cartolina!

13 maggio, 2008 | di

In questi giorni si svolge una conferenza in cui sogno di poter andare un giorno: O’Reilly Where 2.0 Conference. Si parla soprattutto di geoweb e si parte dall’assunto che il GIS non è più “soltanto” per specialisti.

Su blip.tv sono stati pubblicati i primo video e vi consiglio di dargli almeno un’occhiata. Nell’esempio sottostante la presentazione di Schuyler Erle (uno degli sviluppatori di OpenLayer e FeaureServer) dal titolo “Mappare Bombay”. Qui trovate gli altri. Purtroppo non si vede cosa proiettino i relatori!!

Buona ascolto ;-)


2 maggio, 2008 | di

E’ con grande piacere e curiosità che scrivo di questa nuova release di QGIS (la notizia è del 30 aprile scorso). E’ un GIS opensource rilasciato sotto licenza GNU General Public License, disponibile per Linux, Mac e Windows.

Questa versione include 140 correzioni di bug, una maggiore stabilità,  e numerose nuove funzionalità.

Queste le novità principali:

  • il ridisegno della barra degli strumenti che ne migliora la chiarezza e la consistenza
  • aggiunte nuove funzioni di digitalizzazione
  • supporto per gli stili (ad ogni layer vettoriale sarà possibile associare uno stile grafico)
  • migliore gestione delle raster (trasparenza e classificazione)
  • supporto per il drag and drop dei file dentro il file manager
  • creazione di un repository di plugin, diventato abbastanza ricco da quando esiste il supporto per python
  • rotazione e ridimensionamento dei simboli in basi ai valori di un campo selezionato

Lo vado a scaricare ;-)

QGIS 0.10 “Io” Release Announcement



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