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	<title>Commenti a: Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana &#8230;</title>
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	<description>le cose che ci piacciono ...</description>
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		<title>Di: andrea</title>
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		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 16:52:37 +0000</pubDate>
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		<description>Quando faccio il docente di &quot;sistemi informativi geografici&quot; dico spesso che tutto si può cartografare/mapppare. Anni fa (nel 2002), quando non c&#039;erano i blog, rimasi colpito da questo libro &quot;&lt;a href=&quot;http://www.libreriauniversitaria.it/atlante-emozioni-viaggio-arte-architettura/libro/9788842492252&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Atlante delle emozioni. In viaggio tra arte, architettura e cinema&lt;/a&gt;&quot;.

E&#039; un libro della mia wishlist. Eccone una descrizione:


&lt;blockquote&gt;Di solito quando si parla di memoria e di emozione si pensa al tempo mentre per la Bruno, teorica napoletana che insegna ad Harvard, quel che conta è lo spazio e il rapporto sentimentale con la geografia: raccontare paesaggi naturali e urbani come atmosfere dell&#039;animo, come esperienza vissuta, come emozione. Dalle periferie milanesi ai paesaggi indiani, ai bar &quot;marginali&quot; di Berlino: la realtà viene ridisegnata dalle suggestioni. Nasce così la geografia emozionale, una mappatura dei luoghi di cui si fa esperienza, una geografia che coinvolge la sensibilità.&lt;/blockquote&gt;

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		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando faccio il docente di &#8220;sistemi informativi geografici&#8221; dico spesso che tutto si può cartografare/mapppare. Anni fa (nel 2002), quando non c&#8217;erano i blog, rimasi colpito da questo libro &#8220;<a href="http://www.libreriauniversitaria.it/atlante-emozioni-viaggio-arte-architettura/libro/9788842492252" rel="nofollow">Atlante delle emozioni. In viaggio tra arte, architettura e cinema</a>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; un libro della mia wishlist. Eccone una descrizione:</p>
<blockquote><p>Di solito quando si parla di memoria e di emozione si pensa al tempo mentre per la Bruno, teorica napoletana che insegna ad Harvard, quel che conta è lo spazio e il rapporto sentimentale con la geografia: raccontare paesaggi naturali e urbani come atmosfere dell&#8217;animo, come esperienza vissuta, come emozione. Dalle periferie milanesi ai paesaggi indiani, ai bar &#8220;marginali&#8221; di Berlino: la realtà viene ridisegnata dalle suggestioni. Nasce così la geografia emozionale, una mappatura dei luoghi di cui si fa esperienza, una geografia che coinvolge la sensibilità.</p></blockquote>
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		<title>Di: Gerlando</title>
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		<dc:creator>Gerlando</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 13:14:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ho potuto dare una sbirciata al file pdf che contenva quelle della Luna.
In effetti la notazione secondo cui sembrano &quot;sperimentazioni di un grafico giapponese di grido&quot; è vera!
A me hanno ricordato molto il movimento astrattista (in special modo Kandisky)ed il surrealismo di Mirò fra gli altri. Ma se vogliamo anche le partiture di Luigi Nono.
In definitiva, se vogliamo, anche l&#039;arte è una sorta di mappa delle emozioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho potuto dare una sbirciata al file pdf che contenva quelle della Luna.<br />
In effetti la notazione secondo cui sembrano &#8220;sperimentazioni di un grafico giapponese di grido&#8221; è vera!<br />
A me hanno ricordato molto il movimento astrattista (in special modo Kandisky)ed il surrealismo di Mirò fra gli altri. Ma se vogliamo anche le partiture di Luigi Nono.<br />
In definitiva, se vogliamo, anche l&#8217;arte è una sorta di mappa delle emozioni&#8230;</p>
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