Pubblico con piacere una notizia “locale”, inviatami dalla mia amica Valeria.
[...]L’immenso patrimonio di cartografie della Sicilia e di tutto il territorio nazionale in possesso dell’Istituto geografico militare è adesso a disposizione dei ricercatori dell’Università di Palermo, che se ne serviranno per importanti ricerche. Martedì scorso la firma dell’accordo di durata triennale tra l’ateneo e l’Istituto, che è stato costituito nel 1861 con l’Unità d’Italia (e in cui sono confluite le carte preesistenti del Regno sardo, di Napoli, e della Toscana) e che oggi è organo cartografico dello Stato con sofisticate apparecchiature di rilevamento satellitare e una vastissima banca dati. [...]
I primi risultati di questa collaborazione saranno la sottoscrizione di tre progetti con importanti ricadute sul territorio siciliano. Il primo, con il dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche, permetterà di realizzare una mappatura geolinguistica nell’ambito dell’Atlante linguistico siciliano. In sostanza, sarà possibile realizzare “carte parlanti” su supporto cartaceo o su Internet, che racconteranno l’evoluzione della lingua italiana in Sicilia e del dialetto nelle ultime tre generazioni.
Gli altri due progetti, invece, saranno realizzati col dipartimento di Rappresentazione: utilizzando la rete di punti Gps dell’Istituto geografico militare e quelle di tutti gli altri enti in Sicilia (Regione, Comuni, Catasto), si intende realizzare un sistema informativo di tutta l’Isola, a servizio del territorio, una sorta di mappa “multistrato” che metta insieme tutte le informazioni. [...]
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Tag: Cartografia sicilia
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